Sicurezza
Tangenziale, si cercano 60 milioni
Francesco Loi
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A fianco il tracciato della variante che va da Madonna dellAcqua fino allospedale di Cisanello; sotto una simulazione nei pressi dei condotti In corso l'approvazione degli atti, ma non ci sono ancora i fondi necessari
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PISA. Iniziano ad esserci le carte. Ma mancano ancora i denari. Il progetto della tangenziale di nord-est avanza, senza correre. Giovedì il consiglio comunale di Pisa ha approvato la variante. E al consiglio di San Giuliano toccherà mercoledì. Intanto, come sottolinea il sindaco Paolo Panattoni, «l'atto è stato approvato in commissione mercoledì, dopo cinque riunioni di illustrazione». Ora viene il difficile: trovare i finanziamenti, con una stima di spesa che si aggira intorno ai 60 milioni di euro. La tangenziale sarà una nuova strada di 16 chilometri che, partendo da Madonna dell'Acqua, all'altezza della sopraelevata dell'autostrada, dovrà collegarsi al polo ospedaliero di Cisanello, più o meno dove si trovano i vivai delle piante. Una variante in piena regola per evitare l'attraversamento cittadino nella zona di Porta a Lucca, correndo in larga parte per terreni incolti e tagliando di netto via del Brennero. «Una volta che saranno state approvate entrambe le varianti, potremo andare all'approvazione del progetto preliminare, forse già all'inizio del nuovo anno», dice Gabriele Santoni, assessore alla viabilità della Provincia, l'ente che ha la titolarità della progettazione. Al preliminare dovrà seguire il definitivo. «Poi potremmo andare ad una gara d'appalto unica - spiega Santoni - per aggiudicare allo stesso soggetto il progetto esecutivo e la realizzazione dei lavori». E' subito dopo l'approvazione del preliminare, secondo Santoni, «che si dovrà avviare una valutazione seria con la Regione». Il riferimento è proprio ai finanziamenti da reperire. Resta valido il protocollo siglato anni fa secondo cui i 60 milioni dovrebbero essere così garantiti: 50% dalla Regione, 20% ciascuno da Provincia e Comune di Pisa, il restante 10% dal Comune di San Giuliano. La cifra più alta a carico della Regione si spiega con la considerazione che la nuova viabilità dovrà servire il polo ospedaliero, già d'importanza extra-provinciale. Sul rilievo dell'opera Santoni, rispetto alle affermazioni del sindaco Filippeschi che chiedeva alla Provincia di mettere in cima alla lista la variante, precisa: «Per noi la strada regionale 439 resta una priorità, ma la tangenziale diventa la priorità delle priorità per la connotazione metropolitana che sta assumendo l'area pisana. E poi credo non si possa più pensare a flussi notevoli di traffico verso Viareggio affidati ancora a via delle Palanche e alla Pietrasantina». A proposito del finanziamento, anni fa si era ipotizzata la cessione di parte delle quote della Sat, la società di gestione dell'aeroporto Galilei, in mano agli enti locali. Possibilità ormai decisamente abbandonata. «E' necessario un tavolo con la Regione - riprende Santoni - dovendo fare i conti con una nuova realtà, che nel frattempo ha ampliato la crisi economica e messo in difficoltà i bilanci dei Comuni. In più per le Province si parla di chiusura: a questo punto dobbiamo decidere cosa fare». Ecco dunque il vero nodo, mentre sui dettagli del tracciato ormai la partita è stata giocata. Anche se nel consiglio dell'altra sera Pdl e Udc hanno ribadito la loro idea di una tangenziale a quattro e non a due corsie come nel progetto approvato. «Dovrà essere un'infrastruttura - ha puntualizzato in consiglio l'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri - che non attrae traffico, ma che lo redistribuisce e libera i quartieri a nord della città».
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