Il Tirreno

Pisa

Ryanair fa volare gli universitari in Europa

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Il rettore Augello

Messi in palio biglietti aerei gratuiti per cinquanta giovani

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PISA. Nel "Rapporto sull'università" presentato ieri mattina al polo Carmignani, c'è il bilancio del primo anno del rettore Massimo Augello. E fra le «cose fatte», spicca l'«attenzione per le persone».  Uno dei tanti segnali in questa direzione è stata la recente estrazione di cinquanta biglietti aerei per destinazioni europee, messi in palio da Ryanair fra gli studenti di "Open Days" - orientamento.  È lungo 11 pagine il rapporto: Augello lo illustra a braccio. Se qualcuno si aspettava effetti speciali è rimasto deluso. Ma il senso è un altro: non promettere un futuro impossibile, quanto spiegare il presente difficile eppure realizzato.

Ogni anno i fondi di finanziamento ordinario (ffo) del ministero diminuiscono; eppure, per esempio, l'attuale «offerta di dottorati è uguale alla precedente».  Insomma, il rettore che ha traghettato l'Università di Pisa in uno degli anni più "orribili" (per la congiuntura economica e per la riforma Gelmini) chiede e ottiene una nuova luna di miele da tutto il corpo accademico.  Le tre parole d'ordine sono: «Conoscenza, semplificazione e progettualità». Per ognuna Augello mostra ciò che è stato cominciato, terminato o è in corso d'opera.  Conoscenza è capire l'ateneo: il primo inventario dei beni dagli anni Settanta; il primo bilancio sociale della storia, con 55mila questionari distribuiti. Ma anche adeguarsi alla nuova normativa nazionale sulle valutazioni.  Semplificazione «non significa deregulation, ma razionalizzare»: c'è stata anzi un'esplosione di regolamenti; «il difficile non è fare le regole, ma evitare le deroghe». E mettere in ordine i conti: «Abbiamo 160 immobili e paghiamo affitti» per usare strutture altrui. Nel 2011 i fitti passivi sono stati abbattuti del 25% e si conta di azzerarli nei prossimi due anni.  Infine progettare: Augello chiede «una strategia a medio e lungo termine» per riscrivere il ruolo dell'ateneo nei rapporti con città e territorio. Cita il restauro della Certosa di Calci, la convenzione con il Comune per il Museo della grafica e quella con il Teatro Verdi. I progetti puntano anche a «internazionalizzare: siamo stati scelti come partner dal Mit».

Il rettore conferma «un pizzico di autocelebrazione» nell'esposizione; ma la giustifica come «riconoscimento a tutti quelli che lavorano: è difficile essere motivati quando si guadagnano mille euro al mese». E ammette pure l'esistenza di «punti di debolezza su cui lavoreremo».  Augello si concede una sola nota personale: ripercorre i momenti difficili dopo la prima luna di miele, la lotta contro aree «smaccatamente avvantaggiate da una logica amicale» e il vanto di non avere «nessuna cambiale da pagare». Bene, in questo quadro descrive la sua equidistanza: «Siete tutti vicini o, se preferite, tutti lontani. Un rettore deve essere anche solo nelle scelte».  Poi la conclusione: «Le persone devono essere al centro», studenti, docenti e tecnici amministrativi. «Non ho la soluzione», dice Augello che invita tutti a dare il proprio contributo. Quei "tutti" che all'uscita commentano: «Interessante e tranquillo».


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