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Paura a scuola per una fuga di gas Termosifoni spenti a inizio lezioni
Donatella Lascar
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MARINA. Allarme per una fuga di gas giovedì sera alla materna e al nido del complesso Viviani. La perdita proveniva proprio dal contatore che si trova vicino al cancello che dà su via Camillo Guidi. Chi abita nelle immediate vicinanze ha avvertito un forte odore di gas e l'ha segnalato immediatamente. I tecnici sono arrivati subito dopo, hanno piombato e sigillato il contatore privando le due scuole sia del riscaldamento che dell'acqua calda. Il disagio è durato fino verso le 11 di ieri mattina, poi i tecnici del Comune hanno riattivato l'impianto dopo il via libera di quelli di Toscana Gas. I genitori erano stati avvertiti fin dall'apertura della scuola che l'impianto di riscaldamento non era in funzione per via di una riparazione al contatore, ma nessuno di loro ha riportato a casa i bambini e in poco tempo la situazione è tornata sotto controllo. Un nuovo allarme è scattato ieri mattina facendo intervenire i vigili del fuoco dopo la segnalazione fatta dalla vicepreside dell'istituto comprensivo del litorale per un forte odore di gas che le custodi avevano avvertito in prossimità del giardino della materna. In questo secondo caso si è trattato tuttavia di un falso allarme. Secondo i vigili del fuoco l'odore poteva attribuirsi al ristagno degli scarichi di una macchina a gpl. I vigili hanno fatto tutti i rilievi del caso e non hanno riscontrato nessuna perdita. Anche i tecnici di Toscana Gas sono accorsi sul posto per dei controlli ed hanno confermato le conclusioni dei pompieri. «Logicamente - afferma la vicepreside Franca Tobia che era sul posto insieme ai pompieri e ai tecnici - anche se sapevamo che il contatore era stato chiuso, non potevamo ignorare questo odore di gas. La chiamata ai vigili e ai tecnici era doverosa. Non potevamo rischiare».
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