Il Tirreno

Pisa

Misericordia, posti a rischio

Candida Virgone
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La nuova sede al Cep della Misericordia tra via Veneziano e via Fabriano

Bufera sull'arciconfraternita, si dimettono tre membri del Cda

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PISA. Bufera sulla Misericordia. Fioccano le dimissioni, mentre sono a rischio i posti dei lavoratori, un problema che mette in ansia ben 71 famiglie. Alla base della tempesta che si sta abbattendo sulla storica associazione di volontariato - che ha alle spalle quasi 800 anni di storia (risale infatti al 1330) - un grosso buco nella gestione.  Nell'ultimo consiglio del «magistrato» (un Cda composto da 11 membri, i cosidetti residenti magistrali), si sono dimessi il governatore, Antonio Strambi, e due membri, l'ingegner Giuseppe Marianelli e l'ingegner Pierluigi Maffei. Mentre almeno altre tre dimissioni sarebbero in arrivo.  Cosa è successo? Il bilancio del 2010 si era chiuso con una perdita di 849mila euro, carenza a cui si è supplito con la vendita degli immobili storici della sede, quelli di via San Frediano.

Un'operazione che ha portato nelle casse della Vnerabile Arciconfraternita più che una boccata d'ossigeno, ma che ovviamente in parte serve al mutuo per la nuova sede di Barbaricina.  Continuano invece a mancare i fondi per la gestione, problema a cui si aggiungono altre contingenze. Come quella delle convenzioni, in particolare quelle con Asl, Aoup, azienda ospedaliero-universitaria pisana, e Sds, società della salute.  Questi servizi venivano portati avanti dalle associaioni di volontariato, Misericordia e Pubblica Assistenza, insieme alla Croce Rossa. Ma ora sono soggetti a gara, e l'ultima, che riguarda una parte dei cosidetti trasporti terrestri, è stata vinta da una Cooperativa delle Marche e dalla Svs di Livorno, Società volontari di soccorso. La possibile diminuzione de convenzione porterebbe giocoforza ad una contrazione del personale.

Per superare eventuali errori di gestione è stato deciso un piano di ristrutturazione affidato ad un'apposito studio commerciale, un piano però che ovviamente prevedrà un riassetto della pianta organica. Si ventila l'ipotesi della cassa integrazione in deroga, mentre i sindacati hanno già protestato di recente temendo proprio la messa a rischio di decine di posti di lavoro. La presentazione del piano era in calendario per la prossima settimana, ma è stata preceduta dalle prime dimissioni e dalla ventilazione di nuove. Un atto che porterà alla scioglimento del magistrato, il cda dell'antica confraternita.

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