Forse la prossima settimana
Slitta la riapertura dell'inceneritore
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PISA. Resta ancora chiuso l'inceneritore di Ospedaletto. I lavori per il ripristino del termovalorizzatore, infatti, non sono ancora stati ultimati. Sono stati sostituiti finora 140 filtri a manica sulla linea uno, ma ne mancano ancora 420 sulla due, dove devono essere sostituiti anche i cestelli portamanica. Non è stato possibile quindi rispettare la data inizialmente indicata che aveva previsto la riapertura per mercoledì prossimo. «Speriamo di poter provare a riavviare una delle due linee, la uno - ha detto ieri il presidente di Geofor, Paolo Marconcini - la prossima settimana. Tutto questo ovviamente con il consenso degli enti preposti, Asl e Arpat, facendo i dovuti rilievi. Poi controlleremo ovviamente anche i risultati delle analisi relative alle eventuali emissioni di diossine. A quel punto forse sarà possibile anche capire da cosa è stato generato il fenomeno che ha portato alla chiusura, precauzionale, dell'intero l'impianto (ndr: la linea due fu chiusa il 3 novembre, la uno il 7). Intanto i rifiuti vengono stoccati a Gello e poi portati alla discarica di Peccioli, in località Legoli. Se il fenomeno diossine dovesse ripresentarsi è chiaro che bisognerà veramente farsi carico di questa situazione. La comunità di ambito deve assolutamente mettere in cantiere la spesa necessaria per il revamping dell'impianto. Ato, Regione e Provincia devono affrontare il problema. Intanto tutta questa situazione ha pesantemente inciso sui risultati finora raggiunti nella termovalorizzazione energetica, che scende alle medie nazionali di 40% di differenziata e 60% in discarica». C.V.
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