La manifestazione
La protesta dei sindacati di medici e infermieri dellospedale di Cisanello. «E impossibile anche circolare»
Quel parcheggio è il regno del caos
Carlo Venturini
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Una serie di flash dal parcheggio di Cisanello Auto lasciate dappertutto e tanti venditori abusivi a contrattare i ticket Sosta selvaggia, fango ovunque, nessuna custodia e ticket da contrattare
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PISA. Troppi extracomunitari, circolazione stradale caotica con sosta selvaggia, parcheggi non custoditi e fangosi. Questo è il cahiers de doléance, l'elenco delle problematiche dell'ospedale di Cisanello segnalato dai sindacati Anaao per i medici e Nursing Up per gli infermieri. Andiamo con ordine. Extracomunitari. Qualche giorno fa, alle ore 11, abbiamo contato 52 extracomunitari e otto rom minorenni che da via Lutero fino al parcheggio del Ponte delle Bocchette mercanteggiano sui biglietti dei parcheggi a pagamento. Ogni palina erogatrice dei ticket per la sosta, è presidiata da un certo numero di extracomunitari che cercano di convincere medici, infermieri ma anche malati e loro parenti, di comprare da loro biglietti non ancora scaduti. «Sono dei poveri cristi - dice Gerardo Anastasio dell'Anaao - d'accordo. Ma è uno stillicidio continuo il dover mercanteggiare tutte le mattine e tutte le sere di ogni giorno della settimana, per poter lasciare la macchina. E tutto ciò avviene in un ospedale che è luogo di cura, di assistenza e di lavoro, non siamo cioè, in una semplice piazza cittadina». «Sono troppi, veramente troppi - interviene Nicola Lunetti del Nursing Up - e quando le infermiere smontano dal turno alle 21 e devono andare a prendere l'auto lasciata nei vari parcheggi, non si sentono minimamente sicure anche perché alcuni di questi extracomuniatri sono particolarmente insistenti, pressanti se non aggressivi verbalmente». Lunetti aveva chiesto già dalla scorsa estate che l'amministrazione della Aoup interessasse i vigili urbani ad un maggiore controllo. «Abbiamo anche chiesto - dice il sindacalista - che venisse usata la vigilanza privata per fare dei giri nelle zone adibite alla sosta ma nulla è stato fatto». Circolazione stradale e sosta selvaggia. Le carreggiate di accesso al Pronto soccorso, da oltre un anno, sono delimitate da grossi separatori di plastica. «Peccato - dice Lunetti - che questi separatori si spostino o perché urtati o per le intemperie, e vadano a finire nel mezzo della carreggiata con pericolo per scooter e moto». I separatori di plastica vengono usati anche per le rotonde. «Non solo non agevolano la circolazione - dice Anastasio - ma sono pericolosi e dopo più di un anno dovrebbero essere sostituiti con strutture stabili». La sosta selvaggia è ovunque. «Compreso nel parcheggio riservato ai dipendenti - dice Lunetti - perché ogni settimana la sbarra di ingresso si rompe e quindi entra e parcheggia chiunque ma soprattutto si lascia l'auto ovunque». Parcheggi fangosi ed impraticabili. L'amministrazione della Aoup ha provveduto a mettere della ghiaia negli stalli per la sosta ma tutte le stradine di accesso ai parcheggi, soprattutto quelle del Ponte alla Bocchette, sono di terra e costellati di buche. «Quando piove è un disastro»: dicono i sindacalisti. Così come le persone che attendono il bus navetta vicino allo stesso parcheggio, si devono contendere una striminzita pensilina dove al riparo ci entrano al massimo 4-5 persone a fronte dei 300 posti auto. «L'anno scorso - dice Lupetti - la direzione aveva promesso di fare un percorso coperto che doveva partire dall'area di sosta del Ponte alle Bocchette fino al Pronto soccorso ma, per ora, tutto è rimasto solo come una dichiarazione di intenti».
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