Il Tirreno

Pisa

La proprietà dovrà eseguire i lavori necessari per riattivare gli impianti di riscaldamento

Il tribunale fa accendere i termosifoni

Daniele Benvenuti
Una protesta dei residenti davanti all’impianto
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Una protesta dei residenti davanti all’impianto

Il giudice accoglie la richiesta delle 80 famiglie rimaste al freddo

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 SAN GIULIANO. Il tribunale di Pisa, sezione civile, si è pronunciato a favore delle 80 famiglie del complesso Martin Luther King di San Giuliano, in merito al procedimento d'urgenza (presentato dai legali Cinzia Cellerino e Massimo Martini) perché venga loro riconosciuto il diritto ad avere riscaldamento e acqua calda nelle abitazioni. Nel dispositivo il giudice «ordina a Nuove Iniziative Industriali srl e a Toscana Energia spa di eseguire i lavori necessari per riattivare e rimettere in piena efficienza l'impianto di cogenerazione e teleriscaldamento».  Il pronunciamento è di buon auspicio per i residenti i quali tornano a sperare su base concrete di avere in casa i termosifoni accesi e acqua calda. «Il provvedimento è già stato notificato a Toscana Energia - dice l'avvocato Massimo Martini -, ed è stato inviato per conoscenza anche all'amministrazione comunale. Ovviamente con questo non vuol dire che domani l'impianto possa già essere riattivato, ma è un atto ufficiale da cui ripartire».  «Questo decreto rappresenta un grande passo avanti nella nostra lotta per il ripristino del diritto alla salute che da tempo (ormai oltre sette mesi) questi cittadini "di serie B" non vedono riconosciuto - è il commento dei membri del comitato dei residenti -. Con questo atto il tribunale di Pisa accetta e riconosce le ragioni di quanti da tempo si trovano a vivere in una situazione abitativa di grande disagio. Famiglie con bambini piccoli, anziani, disabili, attendono ora che venga ripristinata nel giro di pochi giorni una situazione di normalità».  La speranza quindi è che questo provvedimento sblocchi soprattutto lo stallo burocratico che tiene ancora spenti i termosifoni. Da una parte, infatti, c'è la Nuove Iniziative Industriali, proprietaria dell'impianto, e dall'altra il Consorzio Forever che si è impegnato a gestire il servizio. Mancherebbe ancora la liberatoria della proprietà (appunto la società Nuove Iniziative Industriali), liberatoria che consenta al gestore di intervenire sull'impianto.  È poi ancora aperto il contenzioso con Toscana Energia. Il Comune è infatti ancora in causa con la società per il recupero delle somme spese nel 2008, oltre che per tutti i danni patiti. «La questione adesso riguarda soggetti privati - aveva dichiarato il sindaco Panattoni -. Ricordo che le spese sostenute allora, e per le quali è in corso una causa per la restituzione, ancora gravano pesantemente sul nostro bilancio».

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