Consiglio comunale, sì alla società mista per i rifiuti dell'Ato costa
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PISA. «Una larga maggioranza ha scelto per una fortissima modernizzazione: azienda unica della Toscana costiera invece di trenta gestori, vera dimensione industriale del servizio e possibili economie a beneficio degli utenti. Ma anche minori costi organizzativi e un solo consiglio d'?amministrazione, con un solo presidente, invece di trenta. Il rapporto pubblico privato ha già dato buona prova, per energia e acqua. Così si potranno fare gli investimenti che sono attualmente necessari e che, da soli, i comuni non potrebbero garantire". Così il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, commenta il voto del consiglio comunale sull'Ato costa dei rifiuti.
"Abbiamo anche risposto positivamente - aggiunge - ad un appello unitario dei sindacati Cgil, Cisl e Uil ?che hanno condiviso la scelta e invitato i comuni a fare in fretta perché in questo modo si tutela la garanzia del lavoro di oltre 1.700 addetti delle aziende che oggi gestiscono il ciclo dei rifiuti e che, in casi rilevanti, hanno difficoltà di prospettiva. Abbiamo seguito il percorso tracciato dalle leggi e l?orientamento della Regione Toscana. Qualcuno si è richiamato al referendum sull?acqua, ma la nostra scelta è quella che garantisce di più il potere pubblico dei Comuni»
"Abbiamo anche risposto positivamente - aggiunge - ad un appello unitario dei sindacati Cgil, Cisl e Uil ?che hanno condiviso la scelta e invitato i comuni a fare in fretta perché in questo modo si tutela la garanzia del lavoro di oltre 1.700 addetti delle aziende che oggi gestiscono il ciclo dei rifiuti e che, in casi rilevanti, hanno difficoltà di prospettiva. Abbiamo seguito il percorso tracciato dalle leggi e l?orientamento della Regione Toscana. Qualcuno si è richiamato al referendum sull?acqua, ma la nostra scelta è quella che garantisce di più il potere pubblico dei Comuni»
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