Il Tirreno

Pisa

Su Facebook più di cento si stringono intorno a Nick l'ultimo pescatore

Nicola Ghimenti, noto come Nick, mentre mostra un pesce che ha pescato
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Nicola Ghimenti, noto come Nick, mentre mostra un pesce che ha pescato

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 MARINA. Il caso di Nick, di Nicola Ghimenti, l'ultimo pescatore marinese sotto sfratto per la costruzione del porto sta suscitando su Facebook una forte solidarietà. Sul social network, il figlio Giona, studente alla Bocconi di Milano grazie a una borsa di studio e ai prestiti d'onore, ha reso nota la lettera aperta scritta alla sua città e che noi abbiamo pubblicato. Sono oltre cento gli interventi, fra commenti e adesioni.  Beppe Fontani invita Giona, il maggiore dei tre figli della famiglia Ghimenti, a inviare la lettera a Striscia la notizia e Maurizio Nerini: «dico che deve assolutamente essere risolta con decisione da chi la deve risolvere!!!». Sheila De Rose guarda oltre i confini campanilistici: «Invito i Toscani e i Pisani a condividere, grazie..!».  Carmelo Zizzo: «...nell'attribuire i vari appalti bisognerebbe perlomeno riconoscere gli investimenti che ciascuno ha operato fino ad allora, o al massimo provvedere a trovare una sistemazione alternativa come ha detto Giona per chi sino ad allora si é preso cura di quella spiaggia, di quel porto».  E Jacopo Magurno: «Assolutamente sì!!!... Bisognerebbe, però, mettersi un po' anche nei panni degli altri. Ci vorrebbe veramente...una grande attenzione, un'analisi caso per caso».  Filippo Maria D'Arcangelo invia un «bocca al lupo».  Massimo Nannini: «Sono scioccato per quello che vi sta accadendo... è vergognoso come un piccola impresa a livello familiare venga stroncata senza neppure poterle dare la possibilità di salvarsi».  Moltissimi gli amici che in modo telegrafico condividono la lettera e qualcuno commenta come Alessandro Del Ponte: «Giona ti sono vicino... scrivi in modo davvero coinvolgente, meriti tutto il successo e la felicità di questo mondo e sono sicuro che a breve avrai un lavoro che ti permetterà di dimenticare queste disavventure! Intanto condivido volentieri la tua nota, fai sapere in giro la cosa, bisogna ribellarsi a questa mala amministrazione».  Lorenza Panelli si rifà ad un legame territoriale: «condivisa! i marinesi sono con te!»  Su Facebook anche Michele Passarelli, consigliere comunale di Pisa del Pd: «Giona, se hai voglia di mandarmi un po' di documentazione o di fare una chiacchierata posso provare a capire che tipo di soluzione si può trovare... visto che, come scrive qualcuno, faccio parte di quella categoria schifosa dei consiglieri comunali di questa città».  Maurizio Nerini: «Una soluzione deve essere trovata!!!».  Paolo Iacometti: «E' quel che succede quando in una città hanno sempre comandato e comanderanno sempre gli stessi».  E Maurizio Nerini replica: «sì ma è a "quelli che comandano" che dobbiamo chiedere che decidano, che trovino soluzioni....».  Andrea Natalini: «mi dispiace ma la politica è solo la facciata che alcuni usano x altri scopi. Anche io nei miei studi in economia ho imparato concetti come parità sociale, compromesso, ma finito il libro si entra in q.sta brutta realtà dove chi dovrebbe essere preposto a gestire gli interessi della collettività x il loro bene e la prosperità globale, piegano x i loro scopi gli strumenti che hanno a disposizione arrivando a fare sempre gli interessi di chi pareva loro. Mi dispiace x la tua vicenda anche xchè sono marinese come te».  Infine (in questa sintesi apparsa su Facebook) la parola alla mamma Giulia Lenzi: «Ciao sono la mamma di Giona e voglio ringraziare tutti per la solidarietà e la sensibilità dimostrata, magari ne avessero un po' chi m'intendo io, ma non per pietismo, per umana giustizia».

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