Sicurezza
Il palazzo occupato è d'una società fallita
Giovanni Parlato
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A fianco alcuni studenti di Occupy Pisa in via la Pergola allingresso del palazzo occupato. A destra uno striscione degli studenti La Banca popolare di Lodi lo aveva venduto nel 2005 alla Norman 95
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PISA. Il palazzo occupato dagli studenti al termine della manifestazione di giovedì scorso, non è di proprietà della Banca popolare di Lodi, ma di una società milanese, la Norman 95 spa fallita nel mese di luglio. Ieri mattina, ci siamo messi in contatto con la Bpl per sapere se l'istituto bancario (per tutti era il legittimo proprietario) aveva ordinato lo sgombero con un atto formale. Ma la banca ci ha fatto sapere di avere venduto nel 2005 l'immobile di quattro piani ad una società per azioni, la Norman 95. Le informazioni della banca si sono fermate qui. Ma da una visura eseguita alla Camera di commercio emerge subito una triste realtà. Ecco quanto è scritto sul frontespizio: «Norman 95 spa in liquidazione; sede legale a Milano; procedure in corso: liquidazione volontaria, fallimento». Ed è stato anche nominato il curatore fallimentare. Da ulteriori ricerche emerge che il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimimento di Norman 95, una società di gestione immobiliare. I giudici della sezione fallimentare avevano respinto l'istanza di concordato preventivo presentato dalla stessa società e nel loro dispositivo parlano, fra i vari passaggi, di «grave squilibrio patrimoniale» a carico di Norman 95. Fra le pagine della sentenza emerge il quadro finanziario: «Risultando dalla situazione patrimoniale aggiornata debiti per un ammontare complessivo di oltre 50 milioni di euro - a fronte di un attivo stimato in circa 6 milioni di euro, la società versa in grave squilibrio patrimoniale tale per cui non risulta in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni». Stando in corso una procedura fallimentare al Tribunale di Milano, si presume che il palazzo di via la Pergola possa continuare a restare senza padrone per lungo tempo. E, di conseguenza, che i giovani del movimento studentesco "Occupy Pisa" continueranno a restare all'interno senza che nessuno li ingiunga con un ordine di sgombero. E l'occupazione degli studenti ha sicuramente il merito di avere posto la lente d'ingrandimento su un bene immobile che si trova a due passi da piazza Dante - dal cuore della vita universitaria e del centro storico - di cui si ignorava il proprietario e che questi fosse anche fallito.
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