Gioco
C'è la tassa di soggiorno, ma l'Irpef non sale
G.P.
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Il sindaco Filippeschi Il Comune si prepara all'approvazione del bilancio di previsione
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PISA. La tassa di soggiorno è stata l'asso nella manica della giunta capitanata dal sindaco Marco Filippeschi. Calato il carico la scorsa settimana, l'amministrazione comunale ha potuto presentare il bilancio preventivo 2012 sbandierando con orgoglio che le tasse e le tariffe non saranno aumentate (ci sarà solo l'adeguamento del tasso dell'inflazione escluso le mense scolastiche) e l'irpef resterà allo 0,2%. E, naturalmente, poi è stata la volta del riferimento alla tassa di soggiorno la quale sarà pagata dai turisti che alloggeranno in città. Una manovra che dovrebbe portare (perché di stima si tratta) alle casse di palazzo Gambacorti circa 2 milioni e mezzo di euro: una cifra sufficiente per non aumentare tasse e tariffe e mantenere i servizi. «Ma non solo mantenerli, in alcuni casi li miglioriamo - ha sottolineato il sindaco -. Il 23% del nostro bilancio è sul versante socio-educativo, ma è previsto un aumento di 500mila euro da utilizzare per i contributi all'affitto». Come è stato possibile per l'amministrazione, dopo i continui tagli delle finanziarie, arrivare a un bilancio 2012 così virtuoso? «È stato possibile - è stata la risposta di Marco Filippeschi - grazie alla riduzione del debito e quindi degli interessi, alla razionalizzazione della macchina comunale, al recupero dell'evasione e alla nostra capacità di attrarre capitali per gli investimenti, pubblici e privati. Un capitolo importante - ha poi precisato - è quello sugli investimenti, cresciuti dal 2008 e che oggi vogliamo confermare. Per esempio i soldi degli oneri di urbanizzazione sono andati e andranno tutti in investimenti». Andando nel particolare del bilancio, gli investimenti complessivi previsti sono di 72 milioni di euro di cui solo 27 saranno destinati al People Mover (il collegamento fra l'aeroporto e la stazione) ma provenienti dalla Regione e altri investimenti saranno destinati alla manutenzione delle scuole, delle strade, dell'illuminazione pubblica, del verde pubblico e progetti strategici inseriti nel piano delle opere pubbliche (riqualificazione del lungomare di Calambrone, progetto piazza della stazione, riqualificazione via Santa Maria per citare i più onerosi). Il bilancio del Comune 2012 - un pari fra entrate e uscite - si attesta a 224 milioni e 919mila e 745 euro. Tuttavia, se all'interno di questa cifra si prevede una bella fetta di investimenti, è chiaro che ci devono essere delle adeguate entrate. Dallo Stato arrivano 26 milioni, dalla Tarsu 18 milioni, dall'Ici sulle seconde case 22 milioni. Ma poi ci sono altre voci importanti come le stime derivanti dalle sanzioni al codice della strada (sui 9 milioni) e la battaglia all'evasione fiscale (1,7 milioni). Infine, il sindaco ha voluto sottolineare che «l'addizionale irpef allo 0,2% è una delle più basse in assoluto. Saranno moltissimi i Comuni che dovranno necessariamente aumentarla». L'ultima riflessione del sindaco riguarda l'introduzione della tassa di soggiorno. «E' una questione di equità: non possono essere solo le tasse dei pisani a mantenere la città turistica».
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