Il Tirreno

Pisa

Bach e Mozart in una piéce di Vianello

Un momento dello spettacolo
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Un momento dello spettacolo

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 PISA. Si intitola «Il progetto di Bach e Mozart» e andrà in scena lunedì prossimo alle 21 al cinema teatro Nuovo, in piazza della Stazione, nell'ambito del progetto Mondostazione. Scritto e diretto da Adriano Vianello, porta in scena l'attore Romeo Martel e due fratelli, uno attore, l'altro musicista, Marco e Antonio Ferdinando Di Stefano, in una serata speciale dedicata alla loro mamma.  L'opera si inserisce nel contesto di rivalutazione dello spazio culturale-multietnico "Mondostazione", il cui obiettivo è quello di creare un punto di incontro cittadino rivolto alle iniziative sociali che abbiano come comune denominatore l'apertura verso il mondo.  In tale contesto la pièce teatrale di Adriano Vianello (autore di punta di famosi artisti quali Enrico Montesano e altri) si inserisce perfettamente.  La particolarità del lavoro, infatti, è nell'aver mescolato due artisti di provenienze totalmente diverse. Marco Di Stefano, attore, regista, autore di formazione grotowskiana a Pontedera, alla fine degli Anni '70, poi diventato internazionale attraverso numerosi progetti e film realizzati con registi come Mauro Bolognini, i fratelli Taviani, Luigi Magni o Thorsen. E Romeo Martel, attore nato dalle ceneri della sua "prima vita", bruciate nel carcere di San Vittore, e cresciuto grazie al lavoro fatto con il Cetec (Centro europeo teatro e carcere) di Milano di Donatella Massimilla, attraverso importanti lavori teatrali. Dal connubio di queste due fortissime esperienze di vita nasce questo spettacolo, portato in tournée nei più importanti teatri italiani.  Una piéce a metà strada tra il teatro sperimentale, con salde radici linguistiche e corporee, e il teatro musicale, nella direzione di un neo "singspiel" parlato, nel quale il ruolo della musica (in questo caso esclusivamente pertinenza dei grandi autori del passato, quali Bach e Mozart) assume un'importanza essenziale. Un testo che, come ebbe a dire il suo autore, Adriano Vianello, "vuole raccontare il dramma di due persone, che possono essere due pazzi, due reclusi oppure due normali semplicemente alle prese con la propria prigione quotidiana, che tentano, attraverso metodi e forme irreali e dunque metaforiche, di essere "altro da sé", di uscire fuori dal loro angusto spazio fisico e mentale per volare via, muovendosi in un'area vuota, metafisica, rimepita solo dallo strumento musicale, ora clavicembalo, ora pianoforte. Da questa ricerca di "alterità" i due protagonisti decidono arbitrariamente di ribattezzarsi con i nomi dei musicisti assumendone i caratteri "invertiti". L'estro, la leggerezza e la giocosità di Mozart vengono affidati dall'autore al personaggio che si dimostrerà essere invece il più testardo e rigido, mentre, il carattere apparentemente austero di Bach sarà prerogativa del personaggio più brioso in scena.  Uno spettacolo veloce, irriverente e discreto, come l'autore, prematuramente scomparso due anni fa, vincitore ex-aequo nel 1997 del Premio Idi. Le musiche sono rielaborate dal vivo dal musicista Antonio Ferdinando Di Stefano, musicista, critico musicale e compositore. Lo spettacolo si avvale della presenza della danzatrice Tanya Kabarova, star internazionale.  La serata è dedicata a Vittoria Abete Di Stefano, recentemente scomparsa, madre straordinaria, moglie di Ugo, magistrato impegnato in inchieste pericolose negli "anni di piombo" a Pisa. Biglietto: 7 euro intero, ridotto 4.5. Info: tel. 050 27101. Prevendita al dopolavoro ferroviario.

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