La manifestazione
LA PATOLOGIA
Come ci si difende
Gian Ugo Berti
1 MINUTI DI LETTURA
Circa mille casi all'anno in Italia, settanta in Toscana. Parliamo di meningiti batteriche, le più gravi, senza contare le forme virali più diffuse ma a prognosi benigna. Basta un'otite od una tonsillite, e, sfortuna, il gioco è fatto: pneumococco, meningococco ed haemophilus influenzae risiedono abitualmente nella gola di adulti e bambini. Da lì possono diffondersi più facilmente nell'orecchio (otiti), nel naso (sinusiti) e nel sangue creando meningiti e polmoniti. Meningococco. Ne esistono tre tipi, a localizzazione elettiva nelle meningi, le membrane nervose protettive che avvolgono midollo spinale e cervello. I vaccini oggi esistenti agiscono sui tipi B e C, non su quello A. Pneumococco. È un batterio che va a sistemarsi nelle meningi, nei polmoni, nell'orecchio. Haemophilus influenzae. Non ha nulla a che vedere con l'influenza. Il vaccino specifico fa parte di quello esavalente (difterite, tetano, epatite B, poliomielite, che sono obbligatori, pertosse ed haemophilus, facoltativi) Vaccini. L'arma più efficace è senz'altro la vaccinazione. Profilassi. La forma batterica impone la profilassi in tutti coloro che possano essere venuti a contatto con il paziente, attraverso la somministrazione di specifici antibiotici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google