Il Tirreno

Pisa

Un elenco di sei iniziative essenziali per lo sviluppo della città: dalla Bechi Luserna al museo delle navi

Caro Monti, ecco cosa serve a Pisa

Francesco Loi
La caserma Bechi Luserna sull’Aurelia
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La caserma Bechi Luserna sull’Aurelia

Appello del sindaco al nuovo premier per sbloccare i progetti rimasti sospesi

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 PISA. Pisa vuole risolvere i conti lasciati in sospeso dal governo Berlusconi sui grandi progetti cittadini, dalle caserme alle navi romane. E confida che con il premier Monti si possa inaugurare una nuova stagione. Così, il sindaco Marco Filippeschi ha aperto un fascicolo dove, in 6 punti, riassume quella che si augura possa essere un'agenda comune di lavoro.  «Ripartiamo subito alla carica con il nuovo governo», è lo slogan del sindaco. «Mario Monti vuole promuovere la crescita e noi siamo pronti - aggiunge -. Per questo ripresentiamo i progetti della nostra città che dipendono dall'iniziativa del governo e che oggi sono incagliati per ritardi o disattenzione del governo uscente. Pisa ha potenzialità di sviluppo che possono ben inserirsi nelle politiche nazionali».  E via con l'elenco. Al primo posto il progetto caserme, che prevede la dismissione delle tre caserme in centro in cambio della costruzione di una nuova caserma militare ad Ospedaletto (ne parliamo più diffusamente a parte). In seconda fila la richiesta di assunzione dei poliziotti che mancano all'organico della questura pisana secondo le esigenze illustrate dal "Patto per Pisa sicura" sottoscritto nel giugno 2010.  Scorrendo l'elenco, in terza posizione ecco le navi romani, con l'apertura finalmente del museo nazionale agli Arsenali medicei e il potenziamento del cantiere degli scavi con un laboratorio di trattamento dei reperti. «Vogliamo avere la certezza sui tutti i finanziamenti necessari - dice il sindaco - oltre che un cronoprogramma affidabile. Non so se bastano i 4 milioni già arrivati, ma temo proprio di no».  E ancora: la richiesta di una nuova torre di controllo all'aeroporto «per garantire la capacità di crescita del Galilei». Lo stanziamento occorrente è di circa 7 milioni di euro, cui si dovrebbero aggiungere, secondo il Comune, i finanziamenti per la dismissione delle abitazioni di via Cariola. «Sul Galilei sono in corso investimenti per 170 milioni, lo scalo ha un rilievo nazionale e quindi ci aspettiamo un contributo».  Poi una proposta: la partecipazione diretta del governo alle celebrazioni per il 950º anniversario (nel 2014) della costruzione della Cattedrale e dunque di Piazza dei Miracoli: in questo ambito si inseriscono le realizzazioni del Piano di gestione del patrimonio dell'Unesco e del Centro europeo di coordinamento tra le maggiori cattedrali. Infine, sesto punto, la certezza di una gestione della rinnovata Domus Mazziniana.

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