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L'ironia di Tilt su Picasso e i precari

L'ironia di Tilt su Picasso e i precari

I ragazzi di Tilt hanno voluto così pubblicizzare un weekend di dibattiti e assemblee che si terrà tra il 25 e il 27 novembre al Polo B di Ingegneria, in via Giunta Pisano

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PISA. Stanchi, arrabbiati e provocatori: sono questo i giovani della rete Tilt che ieri mattina, sul lungarno Pacinotti, hanno calato dal balcone della casa dello studente Nettuno un poster che faceva eco a quello di Picasso, esposto proprio sulla sponda opposta dell’Arno, a Palazzo Blu. Così, se nel manifesto ufficiale della mostra si legge: “Volevo essere pittore e sono diventato Picasso”, in quello esposto dai giovani è scritto: “Volevo essere dottore e sono diventata precaria”.



I ragazzi di Tilt hanno voluto così pubblicizzare un weekend di dibattiti e assemblee che si terrà tra il 25 e il 27 novembre al Polo B di Ingegneria, in via Giunta Pisano, una tre giorni su temi politici per creare un- ’alternativa al berlusconismo. Tra i vari incontri, particolarmente rilevante quello di sabato 26, nel quale interverranno Nichi Vendola, Concita De Gregorio, Corrado Formigli e Adriano Sofri. «Non siamo Picasso - dicono i giovani di Tilt - eppure anche le nostre vite si compongono di pezzi sparsi, come nei quadri cubisti: siamo insieme studenti e lavoratori, giovani e adulti, assunti a progetto e senza progetti per il futuro ». «La crisi — hanno proseguito — non può ricadere sulle nostre spalle, non possiamo essere noi gli ammortizzatori umani di chi ha sperperato».

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