Il Tirreno

Pisa

Si lavora alle alleanze in vista del congresso

"Arsenali futuristi" il laboratorio di Fli

Enrico Santus
Massimo Balzi
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Massimo Balzi

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 PISA. Futuro e Libertà di Pisa inizia a tastare il terreno delle alleanze in vista delle amministrative del 2013. Lo si comprende da un passo del comunicato diffuso ieri mattina dal partito finiano, nel quale si legge che «il voto del 2013 non deve far pensare che il movimento di Gianfranco Fini non pensi già a politiche ed alleanze».  In quello stesso passo, si rimarca che il Fli si è sempre contraddistinto come partito autonomo, nonostante la «coesa azione di Terzo Polo in sinergia con Api e Udc», dovuta in particolare alla «visione comune sulle vicende del territorio».  Attualmente, il partito - che conta 3 consiglieri comunali, 200 iscritti e 8 circoli territoriali - sta lavorando ai cosiddetti "Arsenali futuristi", ovvero un laboratorio nel quale saranno elaborati dei Quaderni sulle tematiche più rilevanti per progettare la Pisa del futuro.  «In questi Arsenali futuristi - ha spiegato il coordinatore provinciale Massimo Balzi - potrà intervenire la società civile, indipendentemente dal fatto che sia o meno tesserata al partito».  «La nostra intenzione - ha precisato - è quella di pensare alla Pisa del 2020, quella che verrà dopo il Piuss, il People Mover e l'Ikea».  Intanto, sabato 26 novembre dalle 10 alle 15 si terrà presso il California Hotel un incontro tra gli iscritti al partito per parlare della città e preparare il congresso comunale indetto per sabato 17 dicembre. In quell'occasione, Futuro e Libertà di Pisa legittimerà in modo democratico la propria struttura alla presenza del Coordinatore Nazionale on. Roberto Menia.

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