Il dolore
Voce agli studenti
È nata la radio universitaria m2o
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PISA. RadioEco e m2o, radio universitaria sulla rete contro il colosso della Radio on air. A poco più di due mesi dal sodalizio tra le due realtà, Roberto 'Popy' Nardini, curatore del palinsesto della radio universitaria pisana, parla di questa esperienza che ha lanciato le piccole radio degli atenei nel panorama radiofonico italiano. «La scintilla - dice - è scattata durante il Festival delle Radio, qualche mese fa. Fabrizio Camburini di m2o stava facendo là alcuni workshop sulla regia in radio. Proprio in quell'occasione ci aveva parlato di un progetto che poi si è concretizzato poco tempo dopo: m2U, m2o nelle università». È stato creato, infatti, un network di radio universitarie di tutta Italia che, dal lunedì al sabato, a turno, nella fascia oraria tra le 7 e le 8 del mattino, conducono il programma offrendo contributi e spaccati delle singole realtà territoriali. Il progetto sta ottenendo ottimi risultati in termini di apprezzamento e di partecipazione. Com'è stato essere in diretta in tutta Italia? «Bellissimo. Abbiamo avuto la possibilità di farci sentire davvero da tutta la nazione ed è una bella esperienza perché siamo riusciti a dare voce alla nostra realtà in un orario in cui le persone sono in macchina: una bella fortuna». Qual è stato il vostro contributo al programma? «Siamo riusciti a valorizzare il territorio parlando di iniziative come le mostre al Museo della Grafica e il Pisa Book Festival. Abbiamo presentato alcune realtà musicali locali, come i Betta Blues Society e gli Zen Circus, mandando anche in diretta alcuni brani: come genere non sono proprio in linea con la musica di m2o, ma è stato comunque bello». Un episodio particolare? «La visita di Napolitano. Malgrado fosse l'inizio dell'anno accademico, gli studenti non hanno potuto avvicinarsi al presidente. RadioEco è stata la voce degli studenti indignati ed ha avuto una risonanza nazionale. Una bella soddisfazione». Non vi sentite diversi? «In realtà no. Perché siamo noi speakers che facciamo il programma ed entriamo direttamente in contatto con gli ascoltatori, facciamo delle riunioni editoriali con quelli di m2o, ma sono proprio loro a spingerci ad essere originali e a conservare la nostra spontaneità e il nostro taglio nela gestione del programma». C.B.M.
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