Finanza
Promosse le lasagne per le mense scolastiche
Lucia Maffei
Genitori e ragazzi in visita al centro di cottura. «Usiamo prodotti locali e biologici»
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PISA. «Mi sembra un posto ben organizzato, non me l'aspettavo così grande», dice una mamma. Commento ricorrente fra i visitatori del centro cottura di Ospedaletto, dove si preparano i pasti per le mense scolastiche comunali. Famiglie al completo hanno approfittato della mattinata a porte aperte per curiosare tra frigoriferi e fornelli, assaggiare le vivande, conoscere le cuoche e verificare l'igiene. «Ho assaggiato la pasta alla zucca e le lasagne, e ho trovato tutto eccellente», racconta Laura Righi, madre di un alunno delle elementari Parmini. «Mio figlio si lamentava delle lasagne alle verdure perché preparate con le verdure passate, così ho fatto presente il problema alle cuoche. Anche la presentazione del piatto ha un ruolo importante». Mamma e papà Tommasi domandano ai bambini: mangi la zuppa quando vai a scuola? E' uguale a questa? «I nostri figli - raccontano più tardi - hanno confermato che all'asilo Calandrini mangiano proprio queste cose, e sono soddisfatti». Affidato alla ditta Avenance, il centro cottura è organizzato in una serie di stanze successive. All'inizio c'è la zona stoccaggio con scaffali e frigoriferi, la sola area accessibile ai fornitori. Più avanti c'è la zona preparazione divisa in settori per carne, verdure, pesce, piatti freddi e diete speciali riservate a bambini allergici, intolleranti o di fede musulmana. Su un piano cottura isolato si preparano i cibi senza glutine. Infine si passa nella cucina vera e propria, e da ultimo nella zona porzionamento e confezionamento. «Le 30 lavoratrici del centro preparano circa 2900 pasti al giorno - racconta Susi Gardenghi, direttrice del centro cottura - I 300 pasti per le scuole di Marina e Tirrenia arrivano dall'altro centro cottura del Comune sul litorale. Da quest'anno tutte le mattine inviamo anche le materie prime ai 7 nidi comunali dotati di cucina interna». Ma la grande novità di quest'anno è l'utilizzo esclusivo di prodotti biologici e a filiera corta, un modo in più per aumentare i controlli dopo i ripetuti episodi di corpi estranei ritrovati nei pasti dei bambini. Avenance fa presente che c'è un monitoraggio costante e potenziato rispetto all'anno scorso, superiore a quello previsto per legge, in tutta la filiera di preparazione e consegna. «Due controllori del Comune fanno tutti i giorni un'indagine a campione nei refettori», puntualizza l'assessore Maria Luisa Chiofalo, presente alla visita del centro.
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