Il Tirreno

Pisa

Il Comune è al verde In vendita 4 terreni per 50mila euro

Pierluigi Ara
Palazzo comunale a Calci
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Palazzo comunale a Calci

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 CALCI. Dalla vendita di alcuni terreni un po' di ossigeno per le casse comunali calcesane. Gli enti locali sono sempre più poveri. Scarseggiano le risorse e gli amministratori compiono autentici salti mortali per far fronte alle necessità.  La Vallegraziosa è tra le realtà istituzionali più in difficoltà, a livello provinciale, perché dispone di entrate limitate. I tagli del governo, in particolare, hanno inferto una mazzata tremenda. Rovistando sul territorio ci si è ricordati che esistono alcuni beni immobili, dei terreni, però di non grosso valore. «Abbiamo deciso di metterli in vendita - annuncia il sindaco, Bruno Possenti - ci ricaveremo un po' di soldi. Non poi tanti, purtroppo. Si tratta di spiccioli, ma in grado di assicurarci qualcosa da destinare al magro bilancio di previsione con l'obiettivo di investirli nelle urgenze. La destinazione al momento non è ancora precisata».  Il sindaco aggiunge: «Non possediamo nulla di importante. Il bene di maggiore pregio era costituito, anni fa, dall'edificio scolastico delle dismesse elementari. È stato messo sul mercato e ci sono state fatte case. Adesso ci sono quattro terreni, di ridotte dimensioni, ritagli che forse i cittadini neppure conoscono o non sanno che risultano di proprietà comunale». Terreni incolti, adiacenti ad altre proprietà, che nella vendita potrebbero anche essere valorizzati con un vantaggio per il territorio.  Il loro valore, secondo la stima dell'ufficio tecnico diretto da Carlo De Rosa, ammonta, a base d'asta, a 36.100 euro. Di questi uno è stato già venduto a 12.100 euro. Rimangono gli altri tre. L'operazione è stata deliberata dalla giunta seguita dal via libera del consiglio comunale. La vendita avviene attraverso offerte segrete, come spiega un avviso pubblico con la firma del responsabile del settore uso e assetto del territorio.  Le aree sono vendute nello stato di fatto e di diritto nel quale si trovano. Quattro i lotti. In primo luogo il tratto di area compresa tra via Provinciale Arnaccio e via Del Poggio. Poi la superficie marginale al lato della sede stradale della Cagnola, in prossimità della centrale Sip sul fosso di Silipaia. Il terzo lotto riguarda la porzione di resede di pertinenza dell'edificio ex Opera Maternità e Infanzia di Montemagno. Il resede è articolato su più livelli: la porzione complanare al fabbricato rimane di pertinenza di questo, sono oggetto di alienazione le due balze crescenti verso nord. Il quarto lotto, infine, si riferisce ad un fustolo di terreno, sempre a Montemagno, alle spalle del deposito dell'acquedotto davanti alla chiesa. Secondo calcoli approssimativi, a conclusione, dalla vendita complessiva di questi beni immobili di sua proprietà, il Comune potrebbe ricavare dai 40 ai 45mila euro.

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