Il dolore
900 ettari nella macchia di Migliarino
Bocciatura solenne del consiglio comunale per il parco eolico offshore
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VECCHIANO. Parere negativo del Comune di Vecchiano per la costruzione del parco eolico off-shore. Nella seduta del consiglio comunale di giovedì è stata ratificata la posizione avversa dell'organo consiliare. «Non è per noi accettabile la proposta di un nuovo parco eolico in mare, che si estenderebbe per più di 900 ettari, circa metà dell'intera macchia di Migliarino, con l'innalzamento di 38 torri di oltre 100 metri di altezza, allineate a pochi chilometri dalle spiagge di Marina di Vecchiano, S. Rossore e Marina di Pisa», spiega il sindaco Giancarlo Lunardi. Il Comune condivide la ricerca e lo sviluppo delle energie alternative al petrolio e ai combustibili fossili, e sottolinea che le comunità locali del territorio sono da sempre attente e sensibili a questo tema, ma ritiene che non sia sostenibile l'idea di utilizzare ampie zone di mare per la produzione di energia elettrica a scapito delle risorse ambientali. «Nel nostro territorio - prosegue il sindaco - abbiamo previsto la riconversione delle aree degradate, per favorire l'inserimento di nuovi impianti per la produzione di risorse rinnovabili e, tuttavia, abbiamo stabilito di salvaguardare anche il prevalente ambito territoriale, interessato per due terzi dal Parco Regionale di Migliarino, S. Rossore, Massaciuccoli. Il parco eolico offoshore rappresenterebbe una minaccia per la fauna marina: l'area che è oggetto della richiesta di concessione demaniale è quella in cui sorge il Santuario dei Cetacei, istituito in Italia dal ministero dell'ambiente e della tutela del territorio». «Inoltre - continua Lunardi - l'unicità del territorio sarebbe deturpata e gli effetti si sentirebbero anche sul turismo. Nella sola estate 2011, il litorale di Marina di Vecchiano ha registrato 500.000 presenze: questa attività turistica che, faticosamente, il Comune sta costruendo, per attivare un'economia locale, ha il suo presupposto in un ambiente incontaminato e in un paesaggio straordinario. L'industrializzazione del mare sarebbe un danno per i progetti che la popolazione sta realizzando».
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