Il Tirreno

Pisa

Il Comune vara il provvedimento e non accoglie le richieste delle associazioni di categoria

Tassa di soggiorno da marzo 2012

Daniele Benvenuti
Turisti in piazza dei Miracoli
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Turisti in piazza dei Miracoli

Costerà due euro a persona per gli alberghi a quattro e cinque stelle

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 PISA. Dal prossimo primo marzo entrerà in vigore anche nella nostra città la tassa di soggiorno. A pagarla saranno tutti coloro che dormiranno in una qualsiasi struttura ricettiva pisana. La decisione nell'incontro di ieri a palazzo Gambacorti tra associazioni e Comune, riunione disertata da Confcommercio.  L'amministrazione comunale ha tirato dritto sulla propria decisione, non accogliendo le richieste di Federalberghi, Confesercenti e Unione Industriali che fino alla fine hanno provato a mitigare l'impatto della tassa. A Pisa, quindi, si pagherà 2 euro a notte a persona per gli hotel a 4 e 5 stelle, 1 euro e 50 per quelli a 2 e 3 stelle, un euro per quelli ad una stella, ostelli e campeggi. Tassa anche per bed and breakfast, case vacanze e agriturismi; per loro 1 euro e 50 o 2 a seconda delle categorie. Gli operatori dovranno applicarla dal prossimo 1º marzo; nella bassa stagione per un massimo di tre giorni, nell'alta invece per un massimo di cinque giorni.  Per quanto riguarda la responsabilità degli albergatori, il Comune esigerà la tassa sulle reali presenze. Nel caso che un cliente non paghi il contributo, il titolare per non versare ugualmente il corrispettivo si troverà di fronte a due opzioni; o ottenere, attraverso un modulo, la liberatoria del cliente a fornire i dati al Comune per la riscossione, oppure la denuncia del cliente stesso.  Gli assessori Viale e Forte, presenti all'incontro con le associazioni, non hanno accolto le richieste sollevate dagli albergatori; in particolare sulle tariffe (Federalberghi, Confesercenti e Unione Industriali chiedevano 1 euro e 50 per 4 e 5 stelle ed un euro per tutte le altre) e sulla responsabilità della riscossione da parte dei titolari.  Le associazioni valuteranno i termini della proposta finale da parte del Comune; Confesercenti ha già annunciato di voler convocare il direttivo di Asshotel «per analizzare il contenuto del provvedimento - ha commentato a caldo il direttore Marco Sbrana -, riservandosi azioni nei confronti della decisione unilaterale dell'amministrazione comunale».  Come detto Confcommercio non ha nemmeno preso parte all'incontro, ribadendo la sua nettà contrarietà alla tassa ed anche ad ogni tentativo di accordo. «Il Comune è andato dritto per la sua strada - attacca il direttore Federico Pieragnoli - puntando sull'immediata introduzione della tassa di soggiorno già a partire dall'inizio del 2012, indipendentemente dai contratti in essere già sottoscritti da molti operatori alberghieri. Mantenendo la responsabilità della riscossione e relative conseguenze economiche e burocratiche a totale carico degli albergatori, senza nessun tipo di di coordinamento e armonizzazione con i Comuni limitrofi e agevolazione per particolari categorie di viaggiatori. La tassa di soggiorno - conclude Pieragnoli - mina la competitività del sistema turistico locale, l'attrattività dell'intera città, aggravando altresì le condizioni di lavoro, le possibilità di sviluppo, le prospettive di nuova occupazione».

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