Finanza
Riscaldamento, decide il tribunale
Daniele Benvenuti
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Il sindaco e i palazzi alimentati dal teleriscaldamento La vicenda delle 80 famiglie di San Giuliano rimaste al freddo
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SAN GIULIANO. Sarà il tribunale di Pisa a decidere se ci sono gli estremi per imporre l'accensione dell'impianto di teleriscaldamento del complesso Peep Martin Luther king. Da ben 7 mesi, infatti, circa 80 famiglie sono senza calore ed acqua calda. Una vicenda che si trascina da anni e che vede ancora problemi burocratici tra i proprietari dell'impianto ed i possibili nuovi gestori. Uno stallo che ha spinto gli abitanti ad intraprendere le vie legali. Per questo si sono rivolti a due lagali (gli avvocati Cinzia Cellerino e Massimo Martini) che hanno hanno depositato presso il tribunale un procedimento d'urgenza perché venga loro riconosciuto il diritto ad avere riscaldamento e acqua calda (decreto d'urgenza ex art. 700). Sarà quindi il giudice a pronunciarsi e, nel caso di esito positivo, a sbloccare la situazione. Ma quali sono i problemi che tengono ancora spento il riscaldamento nelle abitazioni? Si tratta di una definizione di ruoli rispetto ai due soggetti coinvolti. Da una parte la Nuove Iniziative Industriali, proprietaria dell'impianto, dall'altra il Consorzio Forever che si è impegnato a gestire il servizio. Nell'ultima assemblea pubblica, tutto sembrava avviarsi verso una soluzione. Pronto il contratto di fornitura da parte della società di gestione, dopo l'installazione di una caldaia parallela a gpl. Contratto in cui erano stabilite cifre, competenze e durata: per il corrispettivo del servizio di fornitura di energia per riscaldamento e acqua calda sanitaria, è calcolato con un forfait stabilito per ogni utenza in base alla superficie netta dell'unità immobiliare da riscaldare, applicando una tariffa di 8 euro al mq più iva al 10% (totale 8,80) per i mesi di utilizzo del servizio. Un anno la durata del contratto. Ma per la partenza della fornitura manca la liberatoria della proprietà (appunto la società Nuove Iniziative Industriali), liberatoria che consenta al gestore di intervenire sull'impianto. Mentre la burocrazia mette i bastoni tra le ruote, il freddo è arrivato ed i residenti fanno presente come le temperature notturne sono vicine allo 0 e quelle in casa intorno ai 13-15 gradi. Della vicenda è, ovviamente al corrente anche l'amminitrazione comunale. Comune che però non ha più competenze dirette visto che la questione è tra soggetti privati. «Comune - spiega il sindaco Panattoni - ancora in causa contro Toscana Energia per il recupero delle somme spese nel 2008, oltre che per tutti i danni patiti. La questione adesso riguarda soggetti privati. Ricordo - ha concluso il sindaco - che le spese sostenute allora, e per le quali è in corso una causa per la restituzione, ancora gravano pesantemente sul nostro bilancio».
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