Il Tirreno

Pisa

Occupato il palazzo d'una banca

Enrico Santus
Uno studente accende un fumogeno davanti alle forze dell’ordine
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Uno studente accende un fumogeno davanti alle forze dell’ordine

Gli studenti s'impadroniscono di un edificio della Bpl abbandonato

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 PISA. Torna la pratica delle occupazioni. Dopo quelle degli scorsi anni a Palazzo Mastiani, ieri gli studenti si sono impadroniti di una palazzina di via La Pergola, con la dichiarata intenzione di farne una foresteria per coloro che non possono permettersi l'affitto.  L'azione è stata rivendicata da alcuni gruppi che si rifanno alla piattaforma "Occupy Pisa", anche se una parte del corteo non ha mai raggiunto il vicolo che sta vicino a piazza Carrara.  Nel giorno internazionale del diritto allo studio, il corteo aveva più volte annunciato di "riappropriarsi di tutto", ma fino all'ultimo nessuno aveva capito su cosa puntasse. Nemmeno gli agenti della polizia, che - quando hanno visto i manifestanti voltare da via Collegio Ricci a via La Pergola - sono corsi dalla parte opposta del vicolo per intercettarli nell'uscita di piazza Dante. Solo allora, però, si sono accorti che l'obiettivo degli studenti era tutt'altro che quell'uscita: un palazzo di quattro piani, nei cui ingressi non è nemmeno più leggibile il numero civico.  Aperta la porta, alcuni giovani sono saliti al primo piano e hanno spalancato le finestre, dalle quali hanno esposto alcuni fumogeni rossi che, in breve tempo, hanno colorato l'aria del vicolo. Da quel momento, numerose persone hanno varcato la soglia e curiosato tra le stanze vuote, sul cui pavimento erano depositati detriti e spazzatura.  Lo stato di abbandono dello stabile, sfitto da diversi anni, si è fatto ancora più evidente quando alcuni studenti hanno aperto il cancello di accesso al cortile: parte del giardino era infatti coperto dall'erba e nella sala pompe, raggiungibile scendendo una rampa di scale, erano presenti almeno dieci centimetri d'acqua.  In pochi minuti dall'occupazione, sono sbucate fuori scope, stracci e secchi. Gli studenti, infatti, hanno fatto sapere di essere intenzionati a ripulire la struttura e renderla agibile quanto prima, così da poter convocare un'assemblea quanto prima.  «Il palazzo - ha spiegato Simone Sisti del Cua - è sfitto da otto anni e appartiene al Banco Popolare di Lodi, che è stato amministrato da quello stesso Fiorani (Giampiero, ndr) coinvolto nel caso Antonveneta».  Intanto, per oggi è stata convocata una conferenza stampa in cui verrà presentato un dossier sullo stabile e verranno spiegati i progetti. Se il palazzo Mastiani venne occupato da Tijuana per creare uno spazio permanente dove affrontare le tematiche legate all'università e al welfare, questa volta il progetto sembra più complesso.  Le precedenti occupazioni si conclusero nell'arco di qualche mese con lo sgombero della struttura da parte delle forze dell'ordine. In entrambe le occasioni, comunque, non si sono registrati incidenti, ma solamente qualche tensione.

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