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"Libera la parola": una giornata di sensibilizzazione sulla balbuzie
Danilo Renzullo
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PISA. Una giornata di sensibilizzazione ed informazione per richiamare l'attenzione su un problema molto diffuso ma poco conosciuto: la balbuzie. A promuoverla è l'associazione Aibacom (Associazione Italiana Balbuzie e Comunicazione) che a Pisa, con il gruppo "Libera la Parola", da molti anni si occupa di aiutare chi è affetto da balbuzie. L'evento, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pisa, si svolgerà giovedì 24 novembre presso il Cineclub Arsenale a partire dalle 20.30. Dopo una breve presentazione, seguiranno la proiezione del film "Diciotto anni dopo" di Edoardo Leo e un dibattito con il regista. «l nostro scopo - spiega Piero Pierotti, presidente nazionale Aibacom - è sensibilizzare e informare le persone su questo problema perché molti non sanno cosa fare e a chi rivolgersi per superarlo». La balbuzie è un disturbo del linguaggio di origine nervosa che investe, in tutto il mondo, circa l'1% della popolazione adulta e circa il 5% dei bambini fino ai dieci anni. In Italia, secondo dati ufficiosi, circa un milione di persone balbettano; nella provincia di Pisa sono 88 i nominativi registrati dall'Aibacom. «Appoggiamo con grande interesse l'iniziativa - ha commentato l'assessore comunale Maria Luisa Chiofalo - perchè ogni persona ha il diritto di vivere in maniera felice e quando ciò non è possibile è compito delle istituzioni intervenire».
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