Sicurezza
Università, il Presidente della Repubblica risponde agli studenti pisani
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PISA. È arrivata la risposta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla lettera che gli studenti di “Sinistra Per...” gli avevano consegnato lo scorso 20 ottobre, durante la sua visita ufficiale a Pisa per l’inaugurazione della restaurata Domus Mazziniana. Questo il testo integrale della lettera.
“Cari giovani,
rispondo solo ora, e sono certo che comprenderete le cause di questo ritardo, alla lettera sulla situazione dell’università e sulla condizione giovanile in Italia, che mi avete consegnato in occasione della mia visita a Pisa del 20 ottobre scorso.
Ho anche letto il documento contenente le linee guida per un’organica riforma del sistema pubblico universitario e condivido in generale quanto da voi scritto e cioè che: “Oggi più che mai bisogna avere la consapevolezza che studiare non è solo motivo di arricchimento personale ma è elemento funzionale alla crescita e allo sviluppo dell’intera società”. Naturalmente non posso entrare nel merito delle vostre proposte, ma comprendo il disagio, comune a tanti giovani, per le gravi condizioni di disoccupazione giovanile e di precarietà nel mondo del lavoro, nonché per la difficile situazione dell’Università e del mondo della Ricerca.
Come ritengo vi sia noto, sono più volte intervenuto su tali temi per sollecitare l’attenzione delle forze politiche e sociali, nonché risposte concrete da parte del governo. Mi sembra che il governo, pur nella presente difficile situazione del bilancio dello Stato aggravatasi per effetto della grave crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando, qualcosa abbia fatto anche nella manovra di bilancio 2012-2014 per aumentare sia pur di poco le risorse destinate all’istruzione universitaria.
Certamente restano aperte molte altre questioni, di grande rilievo per il nostro sistema universitario, come quelle che indicate nella lettera e per le quali avete avanzato una serie di articolate proposte. Sono le questioni - per citarne solo alcune - dell’ordinamento degli studi, dell’implementazione della riforma, della qualificazione e selezione dell’offerta formativa, della definizione di apposite misure per garantire il diritto allo studio. Auspico che possa su tali temi esserci un franco e civile confronto tra le rappresentanze del mondo giovanile e le competenti autorità di governo in uno spirito di collaborazione e di reciproca comprensione.
Voglio comunque ribadire a tutti i giovani – a chi studia, a chi lavora, a chi cerca una occupazione - un invito a non perdere fiducia nel futuro dell’Italia, e anzi a continuare in un serio impegno civile e politico: senza questo apporto dei giovani, senza la loro partecipazione, al Paese mancherà uno stimolo essenziale per imboccare la via del risanamento, della crescita economica e del progresso civile e sociale.
In questo spirito invio a tutti voi, studenti dell’Università di Pisa, come ai vostri compagni delle altre Università i più cordiali saluti e un sincero augurio. Giorgio Napolitano"
“Cari giovani,
rispondo solo ora, e sono certo che comprenderete le cause di questo ritardo, alla lettera sulla situazione dell’università e sulla condizione giovanile in Italia, che mi avete consegnato in occasione della mia visita a Pisa del 20 ottobre scorso.
Ho anche letto il documento contenente le linee guida per un’organica riforma del sistema pubblico universitario e condivido in generale quanto da voi scritto e cioè che: “Oggi più che mai bisogna avere la consapevolezza che studiare non è solo motivo di arricchimento personale ma è elemento funzionale alla crescita e allo sviluppo dell’intera società”. Naturalmente non posso entrare nel merito delle vostre proposte, ma comprendo il disagio, comune a tanti giovani, per le gravi condizioni di disoccupazione giovanile e di precarietà nel mondo del lavoro, nonché per la difficile situazione dell’Università e del mondo della Ricerca.
Come ritengo vi sia noto, sono più volte intervenuto su tali temi per sollecitare l’attenzione delle forze politiche e sociali, nonché risposte concrete da parte del governo. Mi sembra che il governo, pur nella presente difficile situazione del bilancio dello Stato aggravatasi per effetto della grave crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando, qualcosa abbia fatto anche nella manovra di bilancio 2012-2014 per aumentare sia pur di poco le risorse destinate all’istruzione universitaria.
Certamente restano aperte molte altre questioni, di grande rilievo per il nostro sistema universitario, come quelle che indicate nella lettera e per le quali avete avanzato una serie di articolate proposte. Sono le questioni - per citarne solo alcune - dell’ordinamento degli studi, dell’implementazione della riforma, della qualificazione e selezione dell’offerta formativa, della definizione di apposite misure per garantire il diritto allo studio. Auspico che possa su tali temi esserci un franco e civile confronto tra le rappresentanze del mondo giovanile e le competenti autorità di governo in uno spirito di collaborazione e di reciproca comprensione.
Voglio comunque ribadire a tutti i giovani – a chi studia, a chi lavora, a chi cerca una occupazione - un invito a non perdere fiducia nel futuro dell’Italia, e anzi a continuare in un serio impegno civile e politico: senza questo apporto dei giovani, senza la loro partecipazione, al Paese mancherà uno stimolo essenziale per imboccare la via del risanamento, della crescita economica e del progresso civile e sociale.
In questo spirito invio a tutti voi, studenti dell’Università di Pisa, come ai vostri compagni delle altre Università i più cordiali saluti e un sincero augurio. Giorgio Napolitano"
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