Sicurezza
Studenti in corteo contro la crisi
Quattrocento studenti hanno partecipato all'Occupy Pisa, nella giornata internazionale del diritto allo studio. Proteste contro l'Inps e contro alcuni istituti di credito: "Noi il vostro debito non lo paghiamo"
1 MINUTI DI LETTURA
"Governo Monti o governo Berlusconi, noi la crisi non la paghiamo". Questo il messaggio lanciato dai 400 manifestanti dell'Occupy Pisa, che dalla mattina attraversano la città, nella giornata internazionale del diritto allo studio. Partiti da piazza Sant'Antonio, gli studenti universitari e medi hanno raggiunto il palazzo dell'Inps, dove hanno calato uno striscione con scritto "Ridateci la grana, noi il vostro debito non lo paghiamo". I manifestanti si sono poi diretti sul Ponte di Mezzo dove hanno incontrato il presidio di Cobas e Rifondazione comunista. Sui muri della banca Unicredit e del Cepu sono stati appesi manifesti di protesta. Durante il corteo è stata infine lanciata la manifestazione del 26 novembre a Roma.
Alcune decine di studenti, al termine del corteo hanno occupato un immobile che negli anni scorsi era stato sede di una banca. L'edificio si trova nel centro storico, poco distante dalla facoltà di Lettere. I giovani sono entrati dall'ingresso principale, non è chiaro se forzando le porte oppure in altro modo e hanno immediatamente 'convocato' una prima assemblea per discutere l'utilizzo dell'immobile che potrebbe restare occupato per alcuni giorni. Al momento non ci sono segnalazioni di danneggiamenti.
Alcune decine di studenti, al termine del corteo hanno occupato un immobile che negli anni scorsi era stato sede di una banca. L'edificio si trova nel centro storico, poco distante dalla facoltà di Lettere. I giovani sono entrati dall'ingresso principale, non è chiaro se forzando le porte oppure in altro modo e hanno immediatamente 'convocato' una prima assemblea per discutere l'utilizzo dell'immobile che potrebbe restare occupato per alcuni giorni. Al momento non ci sono segnalazioni di danneggiamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
