Il Tirreno

Pisa

PROSPERI

«Si vive bene, resto volentieri»

Lo storico Adriano Prosperi
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Lo storico Adriano Prosperi

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 PISA. «Sto volentieri nel centro storico: i problemi non facili da ridurre non tolgono il piacere per questa città e l'amore di abitarci».  Una vera e propria dichiarazione, quella che il professor Adriano Prosperi lancia: «La bellezza di Pisa e la ricchezza di servizi» sono i motivi per cui restare. Mentre i «disagi» sono uno spunto non di polemica, ma solo «per indicare le zone di sofferenza» e porvi rimedio.  Cominciamo con i lati positivi: quando lo storico parla di servizi, intende sia le biblioteche per i suoi studi, che le commodities, quali i mercatini in cui fare la spesa. Ma, proprio sulla zona di piazza Vettovaglie, ricca di tradizionali banchetti di frutta e verdura, cominciano le «preoccupazioni: c'è una crescita dei supermercati che hanno strozzato» i punti vendita rionali. Prosperi lo giudica «un processo inevitabile, ma lo trovo eccessivo».  Il professore aggiunge «il grave problema dei locali» notturni: il pubblico giovanile «è sangue che circola nelle vene» della città, dà vita e ha «bisogno di sfogarsi; ma qui sono consumati eccessi come vandalismo e rumore». Prosperi non ne fa una questione personale, anche se «per gli schiamazzi di una nota discoteca mi sono trasferito». Piuttosto, si dice «preoccupato per i riflessi sociali gravissimi: sono sicuro che le autorità li stiano affrontando».  Allora è tutto un gioco di equilibri: si devono «accordare i propri diritti con quelli degli altri e con il rispetto per ciò che è pubblico».  Infine c'è «un abuso di auto: più servizi ridurrebbero quest'abitudine pisana».

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