Proteste
IL CASO
Nasceranno due scuole
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PISA. Sono tre i casi più delicati che la riorganizzazione delle strutture accademiche ha dovuto affrontare: medicina, ingegneria ed economia. I primi due sono stati risolti con una "scappatoia" offerta dalla legge Gelmini; l'altro con una scelta che il tempo dirà quanto azzeccata. Partiamo da quest'ultimo: il diritto è una materia fondamentale a economia, ma nel settore culturale 6, sono confluiti tre dipartimenti distinti: scienze politiche, giurisprudenza ed economia. I professori di diritto, afferiranno al primo o secondo dipartimento, anche se continueranno a insegnare nei corsi di laurea di economia, con incognite sulla didattica. Ingegneria: i vecchi dipartimenti industriale (130 professori) e civile (30 unità) erano uno troppo grande e l'altro troppo piccolo per sopravvivere così; si fonderanno in due nuovi dipartimenti di dimensioni medie, ma saranno coordinati da una struttura di livello superiore, la cosiddetta "scuola", che ha compiti più snelli rispetto alle facoltà in dismissione. Anche medicina ricorrerà alla scuola: qui, più che una questione di didattica è un'accortezza sul prestigio. La parte sanitaria e il corso "principe", medicina e chirurgia, non ricadranno in esclusiva su uno dei tre nuovi dipartimenti medici del settore 3, ma avranno la supervisione della costituenda scuola.
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