Finanza
La commissione sanità ha approvato la proposta di delibera che prevede alcuni cambiamenti
Monasterio, via libera allo statuto
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La sede della Fondazione Monasterio La Fondazione sarà assimilata a un'azienda con bilancio proprio
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PISA. Via libera dalla Commissione Sanità del consiglio regionale, presieduta da Marco Remaschi (Pd), al nuovo statuto della Fondazione Gabriele Monasterio. La Commissione ha approvato a maggioranza, con l'astensione di Pdl, Udc e Lega, la proposta di delibera che prevede cambiamenti importanti rispetto al precedente statuto: si tende infatti ad assimilare la Monasterio a una azienda, con un bilancio proprio e proprie autonomie. Inoltre si prevede, così come avviene per le Asl, che il direttore della Fondazione venga nominato direttamente dal presidente della Giunta regionale. Come ha spiegato Remaschi, «nelle numerose audizioni e visite che abbiamo effettuato abbiamo rilevato alcuni elementi di preoccupazione e ancora uno scollamento fra le posizioni espresse, all'interno della Fondazione, tra l'Istituto di Fisiologia clinica e l'attuale direttore professor Luigi Donato. Per questo vogliamo arrivare a una sintesi che riesca a comporre le varie esigenze». La Commissione ha anche approvato (sempre a maggioranza con l'astensione di Pdl, Udc e Lega) una proposta di risoluzione che approderà in aula insieme all'atto. La risoluzione, come ha illustrato Maria Luisa Chincarini (Idv) che ne ha curato la stesura, auspica che la nomina del direttore generale sia ricercata con un percorso di condivisione con la presidenza del Cnr, al fine di non disperdere le altissime professionalità presenti sia in ambito sanitario che nella ricerca e al fine di ricreare un clima di fiducia e di reciproca collaborazione nell'ente. Inoltre l'atto invita il presidente della Regione «a promuovere azioni tese a favorire la massima condivisione e il raccordo organizzativo tra le varie componenti del processo di nascita e sviluppo della Fondazione».
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