Gioco
Cooperativa Don Bosco, nove lavoratori su undici a rischio disoccupazione
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Ieri questi lavoratori hanno manifestato in Corso Italia con dignitosa fermezza nonostante avessero la disperazione dipinta sul volto
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Il lavoro è la prima forma di reintegro nella società per chi esce dal carcere ma gli 11 lavoratori della cooperativa Don Bosco che, dopo dieci anni di manutenzione del verde degli ospedali pisani, si ritrovano senza un'occupazione stabile. Ieri questi lavoratori hanno manifestato in Corso Italia con dignitosa fermezza nonostante avessero la disperazione dipinta sul volto.
«Il nuovo appalto indetto dall'Estav - dicono i lavoratori - è stato vinto da un'altra cooperativa, l'Arca di Cascina e ci hanno fatto sapere che nove di noi rimarranno a casa». La cooperativa Don Bosco, nata anche per interessamento della Provincia, per dieci anni ha usufruito di un affidamento diretto dei lavori di manutenzione del verde dei nosocomi pisani poi però, si è dovuto fare un appalto per le normative europee visto anche l'importo della gara che ammonta a circa 300mila euro.
«Il nuovo appalto indetto dall'Estav - dicono i lavoratori - è stato vinto da un'altra cooperativa, l'Arca di Cascina e ci hanno fatto sapere che nove di noi rimarranno a casa». La cooperativa Don Bosco, nata anche per interessamento della Provincia, per dieci anni ha usufruito di un affidamento diretto dei lavori di manutenzione del verde dei nosocomi pisani poi però, si è dovuto fare un appalto per le normative europee visto anche l'importo della gara che ammonta a circa 300mila euro.
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