Il Tirreno

Pisa

Il Comune teme di perdere il finanziamento da 1,4 milioni nell’ambito del Piuss

Tre sfratti per il nuovo asilo

Francesco Loi
La chiesa di San Francesco e la scuola Carducci
◗
La chiesa di San Francesco e la scuola Carducci

Le associazioni devono lasciare la loro sede alle Carducci

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Tre associazioni sotto sfratto per il nuovo asilo nido da costruire tra la chiesa di San Francesco e la scuola Carducci. Un'operazione che sembrava semplice, ma che ora sta andando avanti a colpi di ordinanze dirigenziali del Comune.  La storia è questa: la realizzazione del nuovo asilo è una delle opere previste e finanziate dal Piuss. Per non perdere il contributo, che sfiora 1,4 milioni di euro, occorre rispettare delle scadenze. Soprattutto una: terminare i lavori entro il 2014, con opere di collaudo all'inizio dell'anno seguente. Nei locali interessati sono ospitate da tempo tre organizzazioni: l'associazione culturale sarda "G. Deledda"; l'associazione Cngei, corpo nazionale giovani esploratori italiani; l'ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi.  Il Comune, in realtà, si era mosso per tempo. Dal 10 al 23 agosto scorso aveva notificato il provvedimento di sfratto alle tre associazioni, chiedendo di liberare i locali tra la fine dello stesso mese di agosto e il 12 settembre. Questo però non è avvenuto. E così nei giorni scorsi sull'albo pretorio sono comparse le ordinanze di sgombero. Nell'atto sono indicati anche cinque giorni di tempo per eseguire l'ordine.  Un termine non fiscale, tanto che la scadenza ormai c'è stata, ma nessun intervento forzato è stato fatto e nemmeno è in programma. A Palazzo Gambacorti però sale la preoccupazione di non poter rispettare, da una parte, le scadenze e, dall'altra, gli impegni con la ditta che deve fare i lavori.  Due di questi casi comunque hanno trovato o stanno trovando soluzione: l'ente nazionale sordi andrà nell'ex scuola Toti di via Rook, in Barbaricina. Per la Cngei invece c'è l'ex elementare Giovanni XXIII ai Passi.  Al contrario non ci sono ancora intese per l'associazione Deledda. Che da sola ha stabilito che andrà appena possibile in una nuova sede nel comune di San Giuliano. Nel frattempo però occorre una sistemazione provvisoria: ieri tutto sembrava sistemato, poi nel pomeriggio un altro stop. Oggi sarà fatto un nuovo tentativo.  Il Comune spera di sbloccare quanto prima lo stallo. Vuole dare finalmente il via ai lavori, che dovranno riqualificare il piano terra dell'ala ovest del chiostro situato a margine di via San Lorenzo. Il chiostro fa parte del grande complesso conventuale di San Francesco di impianto seicentesco. Successive trasformazioni si sono avvicendate nel tempo con l'utilizzo del chiostro e delle aree limitrofe prima come museo civico della città e poi come scuola elementare e media. Il nuovo asilo dovrà sostituire il Coccapani. L'importo complessivo dell'intervento è di 1,396 milioni di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web