Proteste
La concessione durerà cinque anni e i titolari potranno scegliere la posizione in base alla graduatoria
Assegnati 116 posti barca a Bocca di Serchio
D.B.
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Barche sulla foce prima della regolamentazione Presto una gara per rendere disponibili nuovi spazi anche sulla sponda del fiume
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VECCHIANO. Sono 116 i posti barca a Bocca di Serchio che il Comune ha deciso di assegnare dopo un lungo percorso che si è concluso con un sorteggio pubblico. In base all'ordine stabilito dalla graduatoria, gli assegnatari potranno scegliere il posto che vorranno; la concessione durerà cinque anni ed i titolari dovranno rinunciare ad ogni altro posto barca a Case di Marina. Come detto, i posti assegnati in totale sono stati 116, di cui 6 riservati a pescatori professionali e 23 a coloro che avevano ottenuto 8 punti in base ai requisiti richiesti dal bando. 87 posti barca sono stati distribuiti tra i residenti di Vecchiano e San Giuliano che avevano ottenuti 6 punti con un rapporto di due a uno. Il primo sorteggio per l'assegnazione dei posti barca ai pescatori ed alle persone che avevano ottenuto 8 punti si è svolto il 5 novembre, mentre il sorteggio per coloro che avevano ottenuto 6 punti si è svolto il 10, quando sono stati inseriti nella graduatoria degli aventi diritto 58 residenti vecchianesi e 29 residenti sangiulianesi. Ma la creazione di questa graduatoria per Bocca di Serchio non è l'unica novità: è, infatti, in corso la gara per l'assegnazione della sponda. L'amministrazione si è mossa tempestivamente per accertare, attraverso un confronto con gli organismi statali e demaniali, la natura pubblica o privata della sponda delimitata dai fossi dei Poderi (o Acqua Chiara) e Righinella, affinché siano assegnati anche i pontili presenti in questa porzione di territorio. «Mentre Marina di Vecchiano è sempre più una spiaggia a beneficio di tutti - afferma il sindaco Giancarlo Lunardi - le regole elaborate dal Comune di Vecchiano, insieme alla Provincia di Pisa, al Comune di San Giuliano e all'Ente Parco, hanno riportato la sponda del Serchio al suo uso sociale tradizionale a favore dei residenti».
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