Sicurezza
LO SCRITTORE BIGONGIALI
Uno specchio fedele dove si riflette la nostra vita
Athos Bigongiali
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Il mare d'inverno, una volta, era come l'amore degli adolescenti: si giura che durerà in eterno e invece è già passato. Era il mare dei nostri diari dell'estate trascorsa e le parole che lo raccontavano erano scritte con una penna intrisa nei colori dei tramonti vissuti insieme, dei giochi sulla spiaggia e dei tuffi dagli scogli, per i più coraggiosi. Era come la spuma che si lascia dietro, quel mare: vi immergi la mano e già non c'è più. Ma ti resta dentro e col passare degli anni è ancora lì e la senti, quando la bella stagione sta per finire e invochi il mare, perché vinca il tempo e torni com'era. Intanto la vita va avanti, i ragazzi crescono e gli adulti invecchiano, il mondo gira come una trottola e tu ti guardi intorno, stranito, come i marinai dopo un lunghissimo viaggio, e soffri del loro stesso mal di terra, allora, mentre le stagioni cambiano ed è arrivato l'inverno e il mare è sempre lì, accanto a te e compagno. Il mare è fedele, anche se lo hai tradito. Non merita i tuoi rimpianti. E' lì e tu lo guardi, gli cammini di lato, ti siedi e lo ascolti. Il mare canta. Il mare sei tu nello specchio che il mare ti porge: sei ingrigito? Hai messo su troppi chili? I tuoi figli sono partiti? Che ne è stato delle tue bandiere? Le domande sventolano sul mare d'inverno. Sono tante, ma lui sa rispondere a tutte e quando ti alzi per tornare a casa il languore che avevi avvertito è ormai sciolto. Il mare ti ha detto che la vita continua ed è bella.
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