Il Tirreno

Pisa

Terreni a Ikea, il pagamento è in arrivo

F.L.
L’area dove sorgerà Ikea
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L’area dove sorgerà Ikea

Alcuni gruppi provano ad inserire il tema nel consiglio di oggi

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 PISA. Dopo l'acceso botta e risposta dei giorni scorsi sulla vicenda dei terreni dell'Ikea, cala il silenzio per qualche ora. Almeno a livello ufficiale. Riunioni straordinarie annunciate, e non confermate, a Palazzo Gambacorti. Dal Comune non escono altre posizioni ufficiali. L'unica cosa che viene data per acquisita è che il pagamento dei circa 800mila euro mancanti ci sarà. Probabilmente anche in tempi brevi.  Le carte di questa storia che oscilla tra atti amministrativi e colpi politici sono ormai tutte sul tavolo. Rifondazione comunista, che ha sollevato i veli, ha manifestato la sua contrarietà allo sbarco della grande azienda svedese. Basta vedere il titolo di apertura del sito di Rc. «Ikea a Pisa? L'affare non lo fa la città, ma la multinazionale e chi le vende i terreni». Posizione netta, dunque, quella di Rifondazione.  La Sviluppo Navicelli Spa, la società proprietaria dell'area dove sorgerà lo store di Ikea, ha ammesso che il pagamento manca all'appello. Ma, attraverso il suo legale, il professor Paolo Carrozza, ha anche puntualizzato una serie di aspetti ricapitolando tutti i passaggi di una vicenda per niente semplice.  Quello principale, in sostanza, secondo la ricostruzione di Carrozza, è che tra il 2005 e il 2009 il Comune modifica più volte la propria posizione sugli atti relativi alle modalità di cessione del terreno: prima era gratuito, poi diventa a titolo oneroso, cambiando l'intesa di partenza di tutta questa storia.  Lo sbocco, per ora, della vicenda è nei comunicati che Comune e Sviluppo Navicelli si sono scambiati. «Nel 2008 - scrive l'amministrazione - fu stipulato un atto che prevedeva la cessione, per circa cinque ettari, al Comune a titolo gratuito e l'obbligo di acquisire da parte del soggetto attuatore l'area della Mezzanina a titolo oneroso. Risulta agli atti un impegno del soggetto attuatore ad effettuare tale operazione che, ad oggi, non è stata portata a termine. L'amministrazione comunale ha provveduto da tempo a sollecitare la conclusione di tale operazione che avverrà, comunque, secondo le prescrizioni di legge».  Solo successivamente «il Comune si ricorda della delibera del 2006 - puntualizza la Sviluppo Navicelli - e modifica i patti a suo tempo definiti dal consiglio comunale alterando gli equilibri economici della convenzione, peraltro già sensibilmente sbilanciati a favore del Comune».  Fin qui una questione che il pagamento dei circa 800mila euro chiuderà sotto il profilo formale. Il fronte politico invece resta in pieno movimento. Oggi è in programma una seduta del consiglio comunale. All'ordine del giorno non c'è niente che riguardi Ikea. Ma i vertici dei vari partiti ieri stavano cercando il modo di parlarne lo stesso, presentando, ad esempio, una mozione urgente.  A Palazzo Gambacorti lo sbarco della multinazionale sarà affrontato comunque giovedì, essendo in calendario una riunione della prima commissione uso e assetto del territorio. L'arrivo di Ikea sarà visto sotto il profilo urbanistico, con l'inizio dell'istruttoria relativa al progetto presentato.

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