Il Tirreno

Pisa

Tassa di soggiorno alla francese

Francesco Loi
Tanti turisti in Piazza dei Miracoli e sulla Torre Pendente
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Tanti turisti in Piazza dei Miracoli e sulla Torre Pendente

Gli albergatori: 1,5 euro nei 4 e 5 stelle, 1 nelle altre strutture

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 PISA. Doppia velocità per l'introduzione della tassa di soggiorno. Il Comune va avanti tutta. Le associazioni degli albergatori stanno invece ancora cercando un'intesa. Incontro ieri a Palazzo Gambacorti. Da una parte gli assessori Giuseppe Forte (commercio e turismo) e Giovanni Viale (bilancio). Dall'altra le organizzazioni: Rita Paciello (Federalberghi), Paolo Pesciatini (Confcommercio), Marco Ricci (Confesercenti), Thomas Parenti (Unione industriale).  Quarantott'ore di tempo. E' quanto ha concesso il Comune alle associazioni per arrivare ad una piattaforma il più possibile unitaria di proposte: dall'importo della tassa alle varie modalità di applicazione.  «Aspettiamo ancora qualche giorno, ci auguriamo la migliore attuazione sotto ogni profilo, ma sempre tenendo presenti le nostre esigenze di bilancio», commenta l'assessore Forte.  L'arrivo della tassa di soggiorno è stata osteggiata da tutte le associazioni. Federalberghi è stata poi la prima a mettersi al tavolo del confronto. «Vediamo di subire il meno possibile questa imposta, il momento complessivo deve essere affrontato con un certo realismo», dice la presidente Paciello.  Marco Ricci, coordinatore provinciale di Assoturismo Confesercenti: «Dalla riunione è emersa l'assoluta volontà dell'amministrazione di applicare la tassa. A questo punto lavoreremo con le altre associazioni per mettere a punto una proposta che renda minore l'impatto sugli operatori». Posizione simile per l'Unione industriale.  Invece Confcommercio, come scrive il direttore Federico Pieragnoli, «ha confermato all'amministrazione comunale il proprio deciso rifiuto all'introduzione della tassa. Questa idea che le strutture turistiche siano il bancomat dell'amministrazione non può essere accettata. Nell'ultima assemblea oltre 40 albergatori ci hanno confermato tutte le preoccupazioni della categoria. Il nostro auspicio è di un ripensamento dell'amministrazione, ancora possibile, alla luce di una nuova responsabilità e di un segnale di controtendenza che potrebbe partire proprio da Pisa».  Ora le associazioni sono al lavoro per confezionare la loro proposta. «Spero con la condivisione di tutti, questo ci darebbe ancora più forza», aggiunge Paciello.  Le richieste sono diverse. «Vogliamo la tassa più bassa possibile», dicono. La soluzione prospettata sarebbe quella "alla francese": un euro e mezzo (a notte, a persona) da aggiungere al costo della camera per le strutture a 4 e 5 stelle; e un euro in più in tutte le altre strutture.  E poi un altro aspetto essenziale: l'applicazione dell'imposta non in tutti i periodi dell'anno. Ma quando dovrebbe entrare in vigore? Per il Comune sin dal prossimo giugno, mentre le associazioni vorrebbero cominciare da ottobre 2012, dunque dopo che sarà passato il periodo di alta stagione turistica. Ulteriori punti: un censimento di tutte le strutture, comprese le seconde case, per la loro emersione; e un ridotto ruolo di esattore per i responsabili degli alberghi.

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