Sicurezza
Un regolamento definisce i criteri per promuovere gli impianti e le fonti presenti nel parco
San Rossore valorizza le energie rinnovabili
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Elisabetta Norci 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un regolamento per definire i criteri per le gestione e la promozione delle energie rinnovabili all'interno del Parco di San Rossore, in modo da conciliare il loro sviluppo con la tutela ambientale. Questo il senso di una delibera del consiglio direttivo approvata nei giorni scorsi. I criteri sono il frutto di uno studio specifico, durato oltre un anno, fatto dal prof. Enrico Bonari della Scuola S. Anna e dal Cribe dell'Università di Pisa (Centro di ricerca interuniversitario per le biomasse da energia), in collaborazione con le strutture tecniche del Parco. Interessano tutte le fonti rinnovabili oggi presenti: il fotovoltaico, il solare termico, l'eolico e le biomasse, delle quali il territorio del Parco è particolarmente ricco grazie ad una superficie forestale ed aree agricole che coprono oltre l'80% dell'area protetta, fino alla piccola geotermia ossia quella per impianti di singole utenze. «Per arrivare a questo risultato - spiega Elisabetta Norci, presidente del Parco - abbiamo svolto anche una serie di consultazioni e di azioni di sensibilizzazione con i soggetti interessati (primi fra tutti gli agricoltori), culminate nel convegno su biomasse, energia e sostenibilità ambientale, tenuto a San Rossore. L'amministrazione del Parco ritiene dunque che il lavoro svolto ed appena approvato - aggiunge - costituisca un serio e concreto contributo alla promozione ed allo sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili fornendo certezze sulla fattibilità e sulle tipologie di impianti compatibili con il territorio del Parco». La conclusione di Elisabetta Norci: «In questo quadro va sottolineato che i criteri stabiliscono, inoltre, un primo importantissimo punto di equilibrio tra le esigenze di produzione libera di energia pulita e le necessità (non derogabili) di tutela dell'ambiente naturale e di salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità, garantendo livelli elevati di sostenibilità ambientale e di compatibilità paesaggistico territoriale degli impianti».
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