Il Tirreno

Pisa

La sede è in ospedale nell’unità di medicina trasfusionale

Nasce il gruppo delle mamme donatrici di cordone ombelicale

La sala parto al Santa Chiara
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La sala parto al Santa Chiara

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 PISA. È stata fondata la sezione pisana dell'Adisco, Associazione donatrici italiane sangue del cordone ombelicale. La presiede la dottoressa Cristina Manganelli e la sede è in ospedale, presso medicina trasfusionale e biologia dei trapianti. A livello nazionale l'associazione è attiva dal 1995. La sezione pisana va ad aggiungersi, in Toscana, a quelle di Grosseto, Livorno, Massa, Prato e Viareggio. Suo scopo è promuovere la donazione del sangue del cordone ombelicale come gesto collettivo di cui sono protagonisti la futura mamma, il personale ostetrico che effettua prelievo e raccolta, le istituzioni che sostengono la ricerca. Per donare il sangue del cordone ombelicale è indispensabile l'esistenza di una struttura capace di eseguire l'operazione secondo gli standard di qualità imposti dalla normativa europea (certificazione ISO 9002). In sala parto devono quindi essere presenti ostetriche e infermieri formati e dedicati alla raccolta, ed è fondamentale che sia attivo il collegamento ad una banca che provvede all'analisi del campione e alla sua conservazione. Pisa ospita una delle due banche autorizzate dalla Regione Toscana (l'altra è a Firenze); ne è responsabile il dr. Fabrizio Scatena, direttore di Medicina trasfusionale. Il sangue di cordone ombelicale può curare malattie del sangue neoplastiche (leucemie e linfomi) o meno, come gravi forme di anemia e talassemia. Può salvare i malati di leucemia che non dispongono di donatore di midollo osseo compatibile. Il primo trapianto è avvenuto nell'89 e da allora i trapiantati sono in crescita.

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