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La Provincia verso il bilancio, al via un giro di consultazioni sul territorio
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PISA. Comincia domani, martedì 15 novembre, con un incontro rivolto agli esponenti delle organizzazioni imprenditoriali delle varie categorie economiche (sala consiliare, piazza Vittorio Emanuele, ore 15), un giro di riunioni promosso dalla Provincia di Pisa con le forze sociali e con i Comuni di tutto il territorio, nel percorso di elaborazione del bilancio di previsione dell’ente per l’anno prossimo. Alla luce della grave crisi in atto, l’amministrazione ne ha infatti anticipato sensibilmente (rispetto ai tempi consueti e agli stessi termini di legge), le operazioni di predisposizione. “La volontà della Provincia – dice il presidente Andrea Pieroni – è quella di mantenere quanto più elevato possibile lo sforzo negli investimenti (fra i motori dell’economia e dell’occupazione per il sistema locale): ma non si potrà fare a meno di pagare i pesanti tagli subiti da tutto il comparto degli enti locali, sul quale si è scaricata una parte cospicua del peso delle manovre adottate dal governo”.
Tagli le cui proporzioni, rispetto al 2010, per la Provincia si riassumono in tre cifre: trasferimenti statali, diminuiti di 3.722.000 euro (-42%); trasferimenti regionali, diminuiti di 3.030.000 euro (anche qui -42%), per effetto delle decurtazioni subiti a sua volta dalla Regione, in virtù delle manovre operate dal governo; un abbassamento della facoltà di spesa pari a 6.927.000 euro, in ragione delle modifiche ai parametri del patto di stabilità. In tutto, ad oggi, un arretramento di circa 13,5 milioni di euro: e ulteriori riduzioni sono già certe sia per il 2012, sia per il 2013.
Tagli le cui proporzioni, rispetto al 2010, per la Provincia si riassumono in tre cifre: trasferimenti statali, diminuiti di 3.722.000 euro (-42%); trasferimenti regionali, diminuiti di 3.030.000 euro (anche qui -42%), per effetto delle decurtazioni subiti a sua volta dalla Regione, in virtù delle manovre operate dal governo; un abbassamento della facoltà di spesa pari a 6.927.000 euro, in ragione delle modifiche ai parametri del patto di stabilità. In tutto, ad oggi, un arretramento di circa 13,5 milioni di euro: e ulteriori riduzioni sono già certe sia per il 2012, sia per il 2013.
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