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Crisi, la Cia lancia il baratto: prodotti invenduti in cambio di vacanze
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PISA. La crisi stimola la fantasia e se i soldi sono sempre meno, torna il baratto. La Cia di Pisa realizzerà su internet un portale che funziona come vera e propria banca del baratto e non solo per gli agricoltori. «E' rivolto in particolare al mondo agricolo - spiega Stefano Berti, direttore della sezione pisana della Confederazione italiana agricoltori - ma come tutte le banche sarà aperta a tutti per tutto l'anno». Un esempio? Un'azienda che ha una certa quantità di vino invenduto può segnalarlo al portale in cambio di un soggiorno di una settimana in Sicilia o in Sardegna, oppure sulle Dolomiti.
«L'agricoltore - aggiunge Berti - in quel caso potrebbe fare quelle vacanze che altrimenti non si potrebbe permettere proprio per colpa della crisi. Questo sistema, inoltre, sarà un veicolo per aumentare gli scambi, le esperienze, le sinergie tra aziende e per avvicinare nuovi cittadini al mondo dei campi dando una mano concreta al decollo della filiera corta e servirà a piazzare meglio i prodotti invenduti e dteriorabili». Il nuovo portale della Cia di Pisa, assicura il presidente Francesca Cupelli, «aprirà entro Natale».
«L'agricoltore - aggiunge Berti - in quel caso potrebbe fare quelle vacanze che altrimenti non si potrebbe permettere proprio per colpa della crisi. Questo sistema, inoltre, sarà un veicolo per aumentare gli scambi, le esperienze, le sinergie tra aziende e per avvicinare nuovi cittadini al mondo dei campi dando una mano concreta al decollo della filiera corta e servirà a piazzare meglio i prodotti invenduti e dteriorabili». Il nuovo portale della Cia di Pisa, assicura il presidente Francesca Cupelli, «aprirà entro Natale».
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