Il Tirreno

Pisa

Terreno Ikea, c'è aria di querele

Gianluca Campanella
Terreno Ikea, c'è aria di querele

Rifondazione annuncia un esposto, anche Sviluppo Navicelli va in procura

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PISA. È guerra di querele tra Sviluppo Navicelli srl e Rifondazione comunista. E, sotto il fuoco incrociato di entrambe, potrebbe finire persino il Comune. La prima annuncia azioni legali contro Rc: il partito venerdì ha mostrato le "carte" in cui risulta che la società non ha ancora pagato all'amministrazione i terreni che rivenderà a Ikea. E la seconda, per ora, solo ipotizza una possibile controquerela: domani, infatti, gli esponenti di Rc hanno appuntamento con i propri avvocati per valutare se e quali azioni intraprendere.  Ieri Paolo Carrozza, legale di Sviluppo Navicelli, in un comunicato ha ricostruito «la verità» sulla vicenda, giudicando «errate e parziali» le informazioni date da Rifondazione e dando annuncio che «la Società agirà nelle opportune sedi, anche a mezzo querela, per salvaguardare la propria immagine e la propria onorabilità, ritenendo che le affermazioni rese risultino gravemente diffamanti circa il suo operato e quello dei suoi amministratori».  Questo è il passaggio più delicato, perché Rc è citata in modo esplicito, ma indirettamente Carrozza allarga il tiro alle «stesse precisazioni del Comune».  Per chiarire la vicenda bisogna tornare alla conferenza stampa di venerdì: Maurizio Bini, capogruppo di Rc in consiglio, illustra il mastro degli accertamenti comunali, dove sono registrati a credito dell'ente pubblico 765.600 euro per la cessione a Sviluppo Navicelli di 15.312 metri quadri pubblici a sud di via della Mezzanina. In un primo momento erano stati concessi «senza impegno» (leggasi gratis); poi, il Comune delibera la richiesta dei quasi 800mila euro, spiegando che l'atto di due anni prima conteneva il «mero errore materiale» della gratuità.  Fin qui la "carte". Ma il Comune, sempre venerdì, aveva emesso una nota in cui si spiegava che «da tempo aveva provveduto a sollecitare la conclusione» del pagamento. La prima sorpresa nel comunicato di Carrozza è che il legale smentisce il Comune: «Naturalmente nessuno avverte la società». La seconda è che questa «modifica dei patti a suo tempo definiti altera gli equilibri economici della convenzione, peraltro già sensibilmente sbilanciati a favore del Comune».  In pratica Carrozza sostiene che in tutta questa operazione Sviluppo Navicelli ci ha rimesso, poiché l'accordo su via della Mezzanina nasceva da uno "scambio": la società cede suoi 50mila metri quadri sulla sponda est del canale dei Navicelli al Comune, affinché l'ente realizzi il canale di scolo dei reflui di Pisa sud; in più realizza opere di urbanizzazione per 5,446 milioni di euro. Il Comune cede gratis i 15mila dell'area che interessa a Ikea.  Questo almeno risulta dalla nota ufficiale diramata da palazzo Gambacorti venerdì, dopo le "rivelazioni" di Rifondazione. Carrozza rettifica i dati dell'amministrazione: lo scambio c'era, ma Sviluppo Navicelli «ha sanato i terreni e ha eseguito le opere di urbanizzazione per 8 milioni di euro, ha realizzato la darsena ed il travel lift per il varo delle barche spendendo altri 9 milioni, ha anticipato 2 milioni al Comune di oneri di urbanizzazione che non sono dovuti, ha regalato al Comune 50mila metri quadri di aree pagate 45 euro a metro quadro (fanno 2,25 milioni)».  A questo punto è chiaro che Rifondazione «dica quel che le fa comodo, perché non vuole Ikea», ma il bersaglio grosso è il Comune. Carrozza invita «i lettori a valutare è giusto o no che, dopo aver ricevuto 50mila metri gratuitamente, il Comune si faccia pagare i suoi 15mila che, appena possibile, la Società comunque pagherà». E chiude il cerchio con una polemica contro «le dichiarazioni parziali, inutilmente offensive e strumentali» fatte da Rc.  Domani si attendono le risposte di Rc e del Comune.

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