Finanza
San Giuliano. Il sindaco Panattoni: «Ripercussioni durissime, rischiamo di non poter più stare al fianco dei cittadini»
Tagli ai servizi e aumento delle tariffe
Tommaso Venza
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Sopra una veduta di San Giuliano Comune in difficoltà per la sforbiciata del governo e per il patto di stabilità
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SAN GIULIANO. Il bilancio 2012 del Comune di San Giuliano sarà all'insegna dei tagli. Tagli che derivano dal clima nazionale ed internazionale, ma anche locale. Purtroppo, saranno colpiti inevitabilmente tutti i settori senza nessuna esclusione. Il Comune comunque cercherà di preservare il settore sociale e di venire incontro alle fasce di popolazione con maggiori difficoltà. È quanto emerso dalla conferenza dal titolo "bilancio preventivo 2012" tenutasi ieri mattina presso il Comune di San Giuliano. «In seguito al patto di stabilità - afferma il sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni - gli enti locali hanno sostenuto e continuano a sostenere il 70% degli investimenti in Italia. Gli enti locali per rispettare il patto di stabilità, sono diventati il motore dell'economia del paese. Ma ciò che è più grave, sono fortemente compromessi e non possono più svolgere il proprio ruolo. L'amministrazione, nonostante non sia d'accordo con le linee guida intraprese - continua il primo cittadino - svolgerà i propri compiti, cercando di rimanere elemento di contatto per la cittadinanza. Dopo le ultime modifiche alle leggi di stabilità, di queste non se ne è saputo più nulla, ma le loro ripercussioni saranno durissime». Il sindaco prosegue sottolineando che «l'autonomia del Comune sarà ridotta, impedendo la realizzazione di nuove opere pubbliche e di effettuare gli interventi di manutenzione che le infrastrutture richiedono. I servizi potrebbero essere non più rifinanziabili e i cittadini se ne accorgerebbero a posteriori, solo quando avranno delle necessità. Di questo passo lo stato, il governo e gli enti locali non saranno più al fianco del cittadino. Ciò va detto con forza - prosegue Panattoni -, il ruolo del Comune è quello di ascoltare ma anche di dare consapevolezza: in futuro il Comune avrà sempre meno autonomia, dato che in seguito al patto di stabilità mancherà soprattutto la liquidità». «Ci è stato quindi imposto - interviene l'assessore al bilancio sociale Franco Pizzi - di applicare leve per aumentare le entrate e di tagliare sulle spese che fanno parte del comune vivere delle amministrazioni. Nel panorama di un'Italia che soffre per l'aumento della disoccupazione, si va così ad innescare un processo che potrebbe mettere in gioco la democrazia alla base della stessa società. I tassi bancari sono saliti in seguito alla scarsa credibilità del Paese. Le operazioni del Comune sono bloccate con tassi di spesa aumentati dal 3-4% al 7-8%. Stiamo tornando in Italia ad una situazione, dal punto di vista economico, non dissimile da quella di 20-25 anni fa. Gli elementi di speranza - prosegue l'assessore al bilancio sociale Franco Pizzi - sono determinati dal fatto che, storicamente, il nostro territorio ha sempre dimostrato capacità di reazione nei momenti di difficoltà; l'amministrazione, inoltre compirà le proprie scelte in base alle esigenze della cittadinanza. Il timore è che la crisi che investe il Paese sia solo in fase iniziale».
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