Il dolore
"I primi della lista" vince la prova Pisa
Lucia Maffei
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Tra film e realtà: gli attori e i veri personaggi raccontati nel filmTutti in piedi ad applaudire il regista Roan Johnson, Claudio Santamaria e gli altri attori del film che racconta la storia dei tre ragazzi pisani che nel 1970 sfondarono il confine con l'Austria convinti che in Italia fosse in atto un golpe militare
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PISA. Standing ovation per "I primi della lista", e applausi fragorosi iniziati ancora prima dei titoli di coda. Il film di Roan Johnson reduce dal Festival del cinema di Roma colleziona successi: tutto esaurito per la proiezione delle 20.20 all'Isola Verde, 637 biglietti venduti (pari a un incasso di 3800 euro) per i tre spettacoli in programma ieri e media di copie per sala più alta del weekend.
Prima e dopo la proiezione speciale del film regista e attori si sono intrattenuti con il pubblico. Presenti in sala gli interpreti Claudio Santamaria, Francesco Turbanti e Paolo Cioni accompagnati dalle famiglie. Special guest i veri protagonisti della storia, il cantautore Pino Masi e gli ex-studenti Renzo Lulli e Fabio Gismondi. "Eventi come questo - ha detto il sindaco Marco Filippeschi prima dell'inizio - contribuiscono a fare l'identità della città".
Ambientato nel giugno 1970, il film racconta la storia tragicomica di tre scapestrati che, credendo prossimo un colpo di stato, partono da Pisa con l'intenzione di espatriare. Tra le tante battute intrise di "pisanità" particolarmente azzeccata quella sul bar Salvini, che ha strappato l'applauso a luci spente.
Prima e dopo la proiezione speciale del film regista e attori si sono intrattenuti con il pubblico. Presenti in sala gli interpreti Claudio Santamaria, Francesco Turbanti e Paolo Cioni accompagnati dalle famiglie. Special guest i veri protagonisti della storia, il cantautore Pino Masi e gli ex-studenti Renzo Lulli e Fabio Gismondi. "Eventi come questo - ha detto il sindaco Marco Filippeschi prima dell'inizio - contribuiscono a fare l'identità della città".
Ambientato nel giugno 1970, il film racconta la storia tragicomica di tre scapestrati che, credendo prossimo un colpo di stato, partono da Pisa con l'intenzione di espatriare. Tra le tante battute intrise di "pisanità" particolarmente azzeccata quella sul bar Salvini, che ha strappato l'applauso a luci spente.
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