Tre giorni con la cultura isolana fra mostre e letteratura
Poeti sardi affilate bene le armi: per voi il premio dedicato a Pinna
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La manifestazione è alla Leopolda 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Dopo un anno di pausa torna a Pisa il premio di poesia in lingua sarda "Giorgio Pinna", in un ideale gemellaggio con il comune sardo di Pozzomaggiore, che nel mese di agosto ospita l'edizione principale del Premio. Da ieri a domenica è in corso alla Stazione Leopolda l'importante manifestazione che ospita, oltre alla manifestazione, mostre, proiezioni e appuntamenti teatrali. Il momento centrale sarà oggi pomeriggio alle 16 con lo svolgimento del riconoscimento: i vincitori interpreteranno la poesia in rima, quella in versi sciolti, quella d'amore, tutte scritte nelle diverse varianti della lingua sarda. Per i non sardi le stesse poesie verranno declamate in italiano. Contestualmente verranno consegnate le due borse di studio che annualmente l'associazione assegna ai giovani soci laureatisi nell'anno accademico precedente. Una sezione speciale del premio, riservata agli emigrati che con le loro opere contribuiscono a mantenere viva la lingua sarda anche lontano dalla loro isola, è stata dedicata, come gli altri anni, all'ingegner Tinuccio Manca, prematuramente scomparso, in nome della sua appassionata conoscenza delle tradizioni e della cultura sarda. Tinuccio Manca era nato a Pozzomaggiore, ma si era poi trasferito a Pisa per frequentare la nostra università e qui aveva deciso di fermarsi dopo la laurea, senza mai dimenticare le sue origini. Aveva contribuito alla nascita dell'Associazione culturale sarda di Pisa "Grazia Deledda", di cui è stato per molti anni vicepresidente, lavorando affinché i valori tradizionali e l'identità del popolo sardo non venissero dimenticati ma al tempo stesso si realizzasse una piena integrazione con la comunità ospitante. Il premio di poesia costituisce un momento d'incontro e un'opportunità per conoscere - attraverso immagini, suoni e documenti - le tradizioni, i paesaggi, i luoghi, i monumenti e le persone che fanno della Sardegna una terra meravigliosa e misteriosa insieme, ricca di storia e cultura. Ieri sono state inaugurate Tempesta nuragica, mostra fotografica a cura di Serafino Deriu, e Sardegna Antica, mostra dedicata ai tradizionali moduli decorativi del ricamo sardo. È seguito alle 21 il documentario Arti e mestieri del Goceano. Stasera alle 21, è la volta di Mela, spettacolo tratto dal testo scritto da Dacia Maraini nel 1981 e che qui si rappresenta per la regia di Patrizia Falcone. Domani alle 11 conferenza su "L'opera di S. Maria di Pisa e la Sardegna. Luoghi, segni e personaggi"; relatore Francesco Ledda, storico dell'arte. Organizzazione: Mariella Cortes. La conferenza sarà accompagnata dalla mostra fotografica "La Sardegna nei versi di Dante".
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