Il Tirreno

Pisa

Ieri la commemorazione dell’eccidio

Kindu cinquant'anni dopo l'orgoglio e il dolore

Renata Viola
Un momento della commemorazione all’aeroporto militare
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Un momento della commemorazione all’aeroporto militare

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 PISA. La città si è stretta ieri intorno alle famiglie dei tredici militari caduti a Kindu e alla 46ma Brigata Aerea nella commemorazione del cinquantesimo anniversario dell'eccidio. «Una delle pagine più importanti e più dolorose nella storia dell'Aeronautica militare italiana - ma anche un fulgido esempio di coraggio da cui trarre spunto per essere uomini sempre migliori», come ha ricordato il generale Aurelio Colagrande, neo comandante della Brigata, nel suo primo intervento ufficiale. gremito il Sacrario di Kindu, costruito grazie ad una sottoscrizione popolare per accogliere le spoglie degli sfortunati equipaggi, dopo la temporanea sepoltura nella chiesa di Santa Caterina. Presenti le massime autorità civili, politiche e militari della città e della Provincia, a ribadire che, a distanza di mezzo secolo, il ricordo di quella tragedia alberga ancora in molti cuori.Un silenzio commosso ha accompagnato il rito religioso officiato dal Vescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, alla presenza di tutti i cappellan militari della regione.  L'Ordinario militare, mons. Vincenzo Pelvi, ha inviato un messaggio di solidarietà. Per l'Aeronautica militare erano presenti il generale di Squadra Aerea, Tiziano Tosi, che ha letto un accorato messaggio del Capo di stato Maggiore, generale Giuseppe Bernardis e il generale Vincenzo Parma, capo delle Forze di Mobilità e Supporto. La cerimonia è stata salutata dal passaggio di velivoli C130J in formazione e dal sorvolo di alcuni ultraleggeri.  Gli ospiti hanno poi raggiunto il nuovo Terminal Gss, inaugurato con la mostra AeroArte e dove, a ciclo continuo, sono stati proiettati numerosi filmati inediti della sfortunata missione in Congo, recuperati dagli archivi aeronautici e dalle teche Rai. A tutti è stato offerto l'inserto commemorativo della rivista aeronautica, realizzato con documenti dell'epoca dallo storico Paolo Farina, a cui è andato il caloroso ringraziamento da parte del generale Colagrande. La cerimonia si è conclusa nei locali del circolo ufficiali con una breve riunione conviviale.

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