Il Tirreno

Pisa

Fischi e cori contro Sacconi

Carlo Venturini
Il gruppo dei contestatori controllato dalla polizia
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Il gruppo dei contestatori controllato dalla polizia

Il ministro ha presentato un libro all'hotel Victoria

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 PISA. Cobas, Rifondazione e studenti medi hanno contestato l'arrivo del ministro del lavoro Maurizio Sacconi all'Hotel Victoria per la presentazione del suo libro «Ai liberi e forti». La tensione è sfociata in mattinata in un lancio di sacchi della spazzatura nella hall dell'albergo, molto prima dell'arrivo del ministro.  Una cinquantina di persone aderenti ai Cobas ed a Rifondazione Comunista invece, alle 17 hanno inscenato un sit-in di protesta. «Sacconi - dice Federico Giusti dei Cobas - è colui che vuole cancellare il diritto di sciopero e lo Statuto dei lavoratori mettendo così i lavoratori in balìa totale dei padroni». I cori indirizzati contro il ministro Sacconi sono stati tanti ma tutto si è fermato ad una pacifica e vociante protesta anche perché le forze dell'ordine erano in grandissimo numero.  All'arrivo del ministro, il corteo dei manifestanti ha provato a raggiungere l'albergo ma è stato fermato da un cordone di carabinieri in tenuta anti sommossa. Raffaella Bonsangue del circolo Rinascita pisana che ha organizzato questo incontro con Sacconi, ha detto: «Sono amareggiata per queste proteste quando invece Sacconi viene a parlarci di un libro che inneggia all' umiltà ed invita all'unità con la frase di Don Sturzo lodava appunto gli uomini liberi e forti».  Il ministro Sacconi, in una sala dell'albergo strapiena per l'occasione, non ha scansato le domande sulla politica e sulla crisi nazionale ed ha detto: «Noi rispettiamo le indicazioni della Bce e dell'Unione europea mentre il Pd non sembra allineato su questa linea di condotta e ciò può rappresentare un grosso problema». A proposito delle «intricate vicende» all'interno del Pdl su come uscire dalla crisi, Sacconi ha aggiunto: «Il Pdl deciderà compatto su chi dovrà guidare un eventuale governo tecnico e lo faremo assieme alla Lega che è nostro alleato».  Il dibattito sul libro a firma di Sacconi (moderato da Diego Casali) si è incentrato sulla necessità di recuperare un partito ideale formato da uomini forti e liberi, non schiavi cioè delle ideologie. «L'Italia - ha detto Sacconi - nella sua maggioranza di cittadini è costituito da uomini liberi e forti ma spesso sono compressi dalle stesse minoranze».  Nessuna carica cittadina ha incontrato o salutato il ministro del lavoro ed il lungarno Pacinotti è rimasto chiuso al traffico per ben un'ora creando non pochi disagi alla circolazione.

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