La manifestazione
Valgraziosa, emergenza rifiuti
Pierluigi Ara
◗
Piccioli e, sopra, rifiuti abbandonati Proteste contro il degrado a Montemagno e Tre Colli
3 MINUTI DI LETTURA
MONTEMAGNO. Nell'alta Val Graziosa, segnatamente a Montemagno e a Tre Colli, dove sono rimasti i vecchi cassonetti e non è in vigore il porta a porta, sacchetti dell'immondizia e oggetti vari vengono abbandonati fuori dai contenitori. Il materiale crea grossi problemi sia di igiene che di decoro. Responsabili, spesso, sono persone non residenti nei due borghi collinari. Gente che arriva da Rezzano, San Lorenzo, Cappetta e, su un versante diverso, da Castelmaggiore, Colle e altre località. «Il problema esiste - spiega Michele Bonanni, rappresentante sindacale dell'Arca, la società di servizi che opera per conto della Geofor - io stesso a Montemagno ho trovato abbandonati due televisori, una stufa, un divano. Specie in cima al paese siamo in presenza di elettrodomestici dismessi seminati dappertutto». Ma c'è anche il discorso dello svuotamento dai cassonetti non effettuato regolarmente. «Al riguardo - dice Bonanni - ho proposto e ottenuto una diversa organizzazione per cui lo svuotamento è passato da due a tre volte settimanali. Però il caso è ancora aperto». La ragione per cui la raccolta domiciliare, istituita lo scorso marzo a Calci, non sia stata attuata anche a Tre Colli e Montemagno ha una spiegazione. L'assessore comunale all'ambiente, Antonio Piccioli, fa sapere che esiste un problema di viabilità in alcune frazioni, appunto quelle d'altura. «Prendiamo Montemagno e Tre Colli - riprende la parola Bonanni - la raccolta domiciliare non si può fare perché per la raccolta del porta a porta non ci sono spazi adeguati nelle strade per chi dovrebbe effettuare il servizio». Inoltre, in questi giorni è esplosa la polemica sui costi della Tia, la tariffa di igiene ambientale che gli utenti sono chiamati a pagare. Una interrogazione urgente è stata presentata dal gruppo consiliare "Calci nel cuore" da cui emerge, come affermato più volte dall'amministrazione comunale, che il porta a porta è più oneroso perché i costi di raccolta, conferimento e smaltimento risultano essere maggiori rispetto al servizio tradizionale. Ma il punto dolente è soprattutto che per i 300 residenti di Montemagno e i 150 di Tre Colli le bollette relative alla Tia emesse nel secondo semestre con scadenza 31 ottobre e 30 novembre continuano a mantenere i costi del porta a porta anche per chi non usufruisce di tale servizio. Marcella Pulcinelli porta la sua testimonianza: «Ho telefonato alla Geofor per far presente l'ingiustizia delle bollette. Mi è stato risposto che loro non possono farci nulla. Così noi a Montemagno paghiamo per un servizio che non riceviamo, viceversa porta di tutto e di peggio chi arriva da fuori». Interviene Cecilia Ribecai: «Non è giusto vedere per terra grossi materassi che, oltretutto, costituisconon un pericolo». Infine Bruno Consani: «Ci sorbiamo anche wc dismessi, Protestiamo senza che succeda nulla. È una vergogna. Siamo danneggiati e beffati doippiamente». L'assessore Piccioli invita i cittadini ad avere pazienza. «A fine anno - annuncia - vedremo come e cosa poter eventualmente cambiare. Può darsi che le distanze dei punti minimi di raccolta vengano in parte rivisti. Sarà dura differenziare le tariffe da posto a posto sullo stetto territorio comunale. Calci d'altra parte non presenta un uguale configurazione geografica. Questo non significa che non studieremo cosa fare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
