Il Tirreno

Pisa

I dubbi del consigliere comunale Scaramuzzino (Sel)

Terreni da vendere e occupazione interrogativi sull'arrivo di Ikea

L’area dove si insedierà lo store di Ikea
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L’area dove si insedierà lo store di Ikea

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 PISA. Ikea si avvicina. Ma, per Sel, ci sono ancora diversi aspetti da chiarire. Uno di questi, come sottolinea il consigliere comunale Carlo Scaramuzzino, riguarda i regolamenti. «Occorre procedere alla modifica delle svag, le superfici di vendita autorizzata per la grande distribuzione. Nel territorio di Pisa la svag manca sia per l'outlet di Crespina che per lo store sull'Aurelia: vorremmo sapere che tempi ha la Regione sotto questo profilo».  Sel vuole anche sapere dal Comune se, in relazione al proprio regolamento del commercio, siano necessari ulteriori cambiamenti per le dimensioni degli spazi destinati alla grande distribuzione.  Sono tanti i punti toccati da Scaramuzzino su Ikea: si va dalla qualità dell'occupazione («siamo d'accordo con la Cgil, ci vuole attenzione per i pisani che hanno perso il posto di lavoro») agli «effetti sulla rete commerciale locale tutti da verificare».  Il rappresentante di Sel fa poi riferimento allo studio di mobilità che Ikea stessa avrebbe elaborato. «Quella zona - dice Scaramuzzino - è molto trafficata, basta vedere le code sull'Aurelia al mattino. Sarebbe il caso di conoscere questo studio di Ikea, andando poi ad un calcolo attento dei volumi di traffico attuali e futuri».  Infine, da parte del consigliere, un accenno alla proprietà dell'area: «La destinazione ora è diversa da quella con cui era stata acquistata, ovvero l'ambito nautico. Crediamo che di un'eventuale plusvalenza debba beneficiare anche la città».

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