La manifestazione
Cantieri, cooperativa dei lavoratori
Francesco Loi
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Il liquidatore Galantini con il prefetto Avanza questa ipotesi per trovare una soluzione alla crisi aziendale
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PISA. Pronti a costituirsi in cooperativa per salvare l'attività. E' l'ultima mossa dei lavoratori dei Cantieri di Pisa (gruppo Baglietto) davanti ad una situazione che non accenna a sbloccarsi. La società austriaca Tcf, che si era dichiarata interessata all'acquisto, trovando un accordo con il liquidatore Federico Galantini, non ha più affondato il colpo, almeno per il momento. «Fuori i nomi dei potenziali acquirenti oppure saremo pronti a costituire una cooperativa per salvare i posti di lavoro e una storica attività produttiva della città». E' quanto in sintesi affermano in una nota le Rsu dei Cantieri, i cui lavoratori chiedono alla Regione «l'immediata riconvocazione del liquidatore Galantini al tavolo istituzionale perchè siano finalmente fatti nomi e cognomi di soggetti che hanno manifestato una qualche forma di interesse all'acquisizione dei Cantieri». I timori sono che nessuno abbia il profilo industriale giusto per garantire occupazione e ripresa produttiva. «Anche le notizie raccolte sulla reale consistenza industriale della Tcf - spiega la nota delle Rsu - sembrano corrispondere più a un soggetto interessato all'acquisizione di un marchio prestigioso e degli scafi iniziati e mai finiti, che a una reale ripresa dell'attività industriale». I lavoratori non risparmiano critiche agli enti locali pisani per la «perdurante disattenzione» in una vertenza «che vede da oltre sei mesi i lavoratori e le loro famiglie esprimere una straordinaria capacità di resistenza e mobilitazione per garantire non solo a se stessi una prospettiva di lavoro, ma anche la difesa di uno storico insediamento industriale in un'area strategica per lo sviluppo produttivo della città». «Se il percorso scelto sarà quello della cooperativa, troverà il pieno sostegno della Cgil», garantisce il segretario Gianfranco Francese. Ma a che punto sono le trattative? Galantini, contattato ieri, dice: «La Tcf ha terminato la due diligence e mi ha anticipato che darà una risposta entro martedì 15 novembre». Per quanto riguarda i tre gruppi italiani che si erano fatti avanti (ma sulla cui identità nulla trapela), Galantini assicura che «tutto sta procedendo» e che martedì prossimo avrà un nuovo contatto con una di queste società. Sull'ipotesi di una cooperativa dei lavoratori dei Cantieri, commenta: «Sono a disposizione e ben felice». Intanto oggi il tribunale di Lucca dovrebbe esprimersi sulla fidejussione (6,5 milioni di euro) della Effebi-Overmarine dei Balducci, il gruppo che inizialmente aveva rilevato Baglietto dal concordato, prima dello stop alla trattativa tra mille polemiche sfociate in procura. La sentenza potrebbe influire assai sulle partite aperte.
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