Il Tirreno

Pisa

Ferito a coltellate in casa

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

Aggredito da un conoscente che è stato arrestato

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 PISA. Ubriaco, prende a coltellate un conoscente dopo una lite scoppiata per banalità. Lui è stato arrestato, l'altro ricoverato in ospedale per una ferita da arma da taglio alla gamba destra e per una frattura alla rotula della gamba sinistra.  È successo lunedì in tarda serata in via Pietro da Pisa, una piccola traversa in via Bonanno.  La lite è scoppiata in un ex pensionato dove i due vivono, alla presenza di un altro inquilino. Tutti e tre i protagonisti di questa vicenda sono rumeni.  Fra due di loro, uno dei quali totalmente ubriaco, in tarda sera, poco prima di mezzanotte, era scoppiata una furiosa lite. Durante l'alterco, quello ottenebrato dall'alcol aveva minacciato l'altro con un coltello da cucina. Il terzo connazionale aveva cercato di separarli ed aveva invitato il più giovane dei due, quello completamente ubriaco, a calmarsi.  Ognuno quindi era tornato nella propria stanza. Poco dopo però, quello che si era offerto da paciere aveva sentito della urla provenire dalla stanza della persona minacciata e si era precipitato a vedere cosa accadesse.  A quel punto aveva visto il giovane aggressore nuovamente addosso all'altro connazionale, che giaceva a terra e urlava in un lago di sangue. Il giovane era riuscito ad atterrarlo, a tenerlo fermo con una mano e a colpirlo ripetutamente con l'altra, armato di un coltello da cucina. A quel punto il soccorritore ha lanciato l'allarme, chiamando sia il 118 che la polizia. Sul posto è arrivata una pattuglia della Squadra Volanti della questura. Il giovane alticcio è stato quindi arrestato con l'accusa di lesioni gravi e associato al Don Bosco.  L'altro è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Cisanello dove i medici gli hanno riscontrato le coltellate e le fratture alle gambe e lo hanno ricoverato.  Le liti purtroppo fra stranieri che vivono in condizini di particolare disagio sono abbastanza frequenti e si concludono spesso in maniera cruenta, anche perché in alcune etnie l'uso delle armi per motivi banali è un'abitudine diffusa e pericolosa.

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di Redazione Pisa