La protesta
Cantieri di Pisa pronti a costituire una cooperativa di lavoratori
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PISA. «Fuori i nomi dei potenziali acquirenti oppure saremo pronti a costituire una cooperativa per salvare i posti di lavoro e una storica attività produttiva della città». E' quanto in sintesi affermano in una nota le Rsu dei Cantieri di Pisa, l'azienda nautica del gruppo Baglietto in liquidazione e i cui lavoratori sono in cassa integrazione da quasi un anno e mezzo e da oltre sei mesi in assemblea permanente dentro lo stabilimento.
I lavoratori chiedono alla Regione Toscana «l'immediata riconvocazione del liquidatore del gruppo, Federico Galantini, al tavolo istituzionale perchè siano finalmente fatti nomi e cognomi di soggetti che hanno fin qui manifestato una qualche forma di interesse all'acquisizione dei Cantieri di Pisa in modo tale che sia possibile svolgere con gli stessi una trasparente interlocuzione». I timori infatti sono che nessuno abbia il profilo industriale giusto per garantire occupazione e ripresa produttiva.
I lavoratori chiedono alla Regione Toscana «l'immediata riconvocazione del liquidatore del gruppo, Federico Galantini, al tavolo istituzionale perchè siano finalmente fatti nomi e cognomi di soggetti che hanno fin qui manifestato una qualche forma di interesse all'acquisizione dei Cantieri di Pisa in modo tale che sia possibile svolgere con gli stessi una trasparente interlocuzione». I timori infatti sono che nessuno abbia il profilo industriale giusto per garantire occupazione e ripresa produttiva.
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